Pmi, c’è tempo fino a giugno per chiedere la sospensione dei debiti con le banche

La normativa

In base a quanto previsto dall’Avviso comune, firmato il 3 agosto 2009 dal ministro dell’economia e delle finanze, dal presidente dell’Abi e dalle associazioni dei rappresentanti delle imprese, le piccole e medie imprese possono richiedere la sospensione dei debiti verso il sistema creditizio. L’accordo prevede, in particolare, la possibilità di sospendere temporaneamente il pagamento della quota capitale delle rate o dei canoni relativi ad operazioni di mutuo o di leasing. È  inoltre previsto l’allungamento a 270 giorni delle anticipazioni bancarie su crediti. Per informazioni o di chiarimenti si può inviare una richiesta a [email protected]

Il monitoraggio

Da marzo 2010 le piccole e medie imprese hanno potuto contare su 9,5 miliardi in più di liquidità. Si tratta di oltre 500 milioni in più rispetto a febbraio 2010, quando il dato si era attestato a circa 9 miliardi. È quanto emerge dell’ultimo aggiornamento del monitoraggio, che fotografa l’utilizzo dell’Avviso comune. I dati ufficiali del monitoraggio segnalano che al 31 marzo 2010 sono state 171.000 le domande delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 52 miliardi di euro. Nella quinta rilevazione, a febbraio 2010 le domande erano state circa 153.000, per un controvalore complessivo di finanziamenti di 48 miliardi di euro. Il sistema bancario ha analizzato 163.000 domande (50 miliardi di euro) con i seguenti risultati: è stato già accolto l’82% delle domande (128.000 pari a 40 miliardi), ancora in corso di esame 24.000 unità (8 miliardi), mentre solo il 2% non è stato accolto (3.800 per 900 milioni di valore). Il Presidente dell’Abi, Corrado Faissola, ha sottolineato che “le banche hanno reso disponibili per le imprese 9,5 miliardi di euro relativi alle quote di capitale sospese”.

I settori di attività

Rispetto alle domande riferite alle singole branche di attività spiccano in particolare industria, commercio/alberghiero e altri servizi. L’analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’impresa richiedente, evidenzia che il 54,3% delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il Centro Sud.

L’adesione delle banche

Come evidenziato nei mesi scorsi, l’adesione delle banche all’Avviso comune, e quindi la volontà di sostenere ulteriormente il sistema delle imprese in questa difficile congiuntura, è stata massiccia: al 25 aprile, le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono 584, pari a 33.555 sportelli (il 98,3% del totale sportelli presenti in Italia).

Pmi, c’è tempo fino a giugno per chiedere la sospensione dei debiti con le banche ultima modifica: 2010-05-10T07:10:00+00:00 da Flavio Meloni

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