Polizze dormienti, Ivass offre servizio incrocio dati Anagrafe Tributaria anche nel 2021

Ivass LogoIn attesa della definizione delle modalità di accesso diretto delle imprese di assicurazione alle informazioni dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr), l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) rende disponibile alle compagnie assicurative italiane ed estere, anche per il 2021, il servizio di incrocio tra i codici fiscali degli assicurati italiani e i dati sui decessi disponibili presso l’Anagrafe Tributaria, in modo da agevolare la ricerca di polizze relative ad assicurati deceduti, non riscosse dai beneficiari. Lo ha reso noto oggi l’Istituto, annunciando di aver inviato una lettera al mercato.

I dati raccolti dall’Ivass aiuteranno le imprese di assicurazione ad individuare le polizze da pagare ai beneficiari, che dovranno essere contattati per una pronta liquidazione dei capitali assicurati.

Si fa riferimento al D.L 23/10/2018 n. 119 (convertito con legge 17/12/2018 n. 136) che ha modificato il D.P.R. 22 giugno 2007, n. 116 in materia di depositi e polizze dormienti ed in particolare alla verifica che le imprese di assicurazione devono effettuare, entro il 31 dicembre di ogni anno, dell’esistenza in vita degli assicurati di polizze vita o infortuni, prevista dai commi 1- bis e 1-quinques dell’art. 3 del D.P.R..

L’Ivass richiede pertanto alle imprese assicuratrici di fornire, entro il 28 febbraio 2022 agli indirizzi e-mail dormienti@ivass.it, per le imprese italiane e le rappresentanze di Stati terzi, e dormienti_estere@ivass.it, per le imprese estere che operano in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, gli elenchi dei codici fiscali degli assicurati dei contratti in vigore al 31 dicembre 2021 presenti nei propri portafogli ed emessi nell’esercizio delle attività rientranti nei rami vita, di cui all’art. 2, comma 1 del Codice delle Assicurazioni Private, e infortuni, di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle Assicurazioni Private, questi ultimi limitatamente ai contratti che prevedono prestazioni in caso di decesso dell’assicurato conseguente a infortunio.

Potranno inoltre essere forniti anche i codici fiscali dei contratti non più in vigore, per i quali le imprese hanno dubbi sulla esistenza in vita degli assicurati e/o necessità di verificare la eventuale data del decesso.

I dati dovranno essere sottoposti ad un controllo formale prima della trasmissione all’Ivass ed inviati, secondo le specifiche allegate alla presente, unitamente al nominativo e ai recapiti di un referente (telefono e indirizzo e-mail).

Come di consueto, una volta ottenute le informazioni dall’Anagrafe Tributaria, l’Ivass restituirà a ciascuna impresa i codici fiscali relativi a persone decedute con l’indicazione della data di morte, nonché i codici fiscali per i quali non è risultato possibile un abbinamento con i dati dell’Anagrafe Tributaria (perché non presenti o errati) per consentire le opportune verifiche da parte della compagnia (ricerca dei beneficiari, liquidazione delle polizze, conferimento al Fondo Dormienti).