Polizze vita dormienti: i suggerimenti dell’Ivass

Ivass assicurazioni LogoSono 4 milioni le polizze per le quali le imprese non sanno se l’assicurato è vivo o è deceduto. E spesso i beneficiari non si fanno avanti perché non sanno di esserlo. È questo il principale dato emerso dall’indagine sulle polizze vita dormienti svolta dall’Ivass.

L’istituto suggerisce due azioni per verificare se un familiare deceduto aveva stipulato una polizza vita.

  • Una prima strada è quella di rivolgersi al “Servizio ricerca coperture assicurative vita” dell’Ania (Associazione nazionale delle imprese assicurazione). Attraverso le imprese associate all’Ania, il servizio fornisce ai richiedenti (ad esempio i coniugi delle persone decedute) informazioni sull’esistenza o meno, presso le imprese italiane, di coperture assicurative vita relative alla persona deceduta, ipotizzata assicurata. La richiesta di informazioni deve essere effettuata seguendo le istruzioni e compilando i moduli presenti nella pagina web dedicata al Servizio.

La ricerca si basa sul verificare, tra l’altro, che il nome di colui che chiede le informazioni compaia tra i beneficiari della polizza. Si suggerisce, perciò, di formulare tante richieste quante sono i potenziali beneficiari. Esempio: se è deceduto un familiare, padre di due figli, è bene che formulino la richiesta sia la moglie che ciascuno dei due figli, per ampliare il raggio della ricerca.

  • Un seconda strada, che può aggiungersi alla prima, è quella di rivolgersi all’intermediario assicurativo, alla banca o all’impresa di assicurazione di cui si serviva il familiare, chiedendo informazioni – meglio se per iscritto – sulla esistenza della polizza. Scarica un facsimile di richiesta.
Polizze vita dormienti: i suggerimenti dell’Ivass ultima modifica: 2017-06-28T17:48:58+00:00 da Redazione

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