Poste, l’assemblea delibera su nuovo statuto e nuovo cda

Poste Italiane LogoL’assemblea di Poste Italiane ha deliberato nei giorni scorsi di presentare la domanda di ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie della società, coerentemente con l’obiettivo del governo di procedere alla privatizzazione di Poste entro l’anno.

Il processo di apertura del capitale ai privati, informa una nota, si realizzerà in coerenza con quanto previsto dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 16 maggio 2014, che ha autorizzato il ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto azionista di Poste Italiane, a procedere all’alienazione fino a 40% del capitale della società “attraverso il ricorso a un’offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali”.

Nel corso dell’assemblea si è inoltre peroceduto all’approvazione di un nuovo testo statutario che entrerà in vigore al momento della quotazione delle azioni della società, al fine di adeguare lo statuto alla normativa legislativa e regolamentare dettata per le società che fanno ricorso al mercato dei capitali, nonché alle disposizioni previste dal Codice di Autodisciplina predisposto dal comitato per la corporate governance.

Nello stesso contesto il ministero approverà un adeguamento dello statuto con efficacia immediata, al fine di consentire a Poste Italiane di conformarsi già in anticipo alla suddetta disciplina, sebbene con i necessari adattamenti conseguenti all’attuale status di società partecipata esclusivamente dallo Stato, che Poste manterrà fino al giorno della quotazione.

Tra le modifiche statutarie con efficacia immediata vi è l’ampliamento dell’organo amministrativo, che potrà contare su un numero di componenti non inferiore a 5 e non superiore a 9.

L’ampliamento dell’organo amministrativo, continua la nota, consente di arricchire il consiglio di amministrazione con competenze ulteriori e funzionali al processo di privatizzazione e anche ad una adeguata composizione dei comitati costituiti o che verranno costituiti in linea con le vigenti disposizioni di vigilanza. A tal fine, il ministero delibererà la nomina di due consiglieri – portando così il numero dei componenti del consiglio di amministrazione da 5 a 7 – nelle persone dell’avvocato Umberto Nicodano e di Chiara Palmieri, i quali resteranno in carica fino alla conclusione del mandato dell’attuale consiglio nominato il 2 maggio 2014, quindi fino all’approvazione del bilancio della Società al 31 dicembre 2016. L’integrazione del consiglio a 9 avverrà dopo la quotazione per consentire la nomina di rappresentanti delle minoranze azionarie.

Poste, l’assemblea delibera su nuovo statuto e nuovo cda ultima modifica: 2015-08-03T10:23:02+00:00 da Redazione

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