Prestitalia, Giacomini: “Consentire all’agente l’accesso alla clientela del gruppo”

Prestitalia è una società finanziaria appartenente al Gruppo UBI Banca specializzata nella consulenza, concessione del credito, distribuzione di servizi e prodotti finanziari dotata di una rilevante esperienza nel settore dei finanziamenti mediante cessione del quinto e delegazione di pagamento.
La CQS sta attraversando un momento di profonda trasformazione, iniziato nel 2009, e che ancora non è giunto alla sua conclusione. Le circolari di Banca d’Italia, il D.Lgs. 141/10, e i possibili ulteriori interventi da parte del Mef, potrebbero combiare completamente il volto della filiera della distribuzione di questo prodotto. A esporci l’opinione di Prestitalia è il suo direttore commerciale Vincenzo Giacomini.
Una nuova regolamentazione della CQS che cambiamenti causerebbe?
L’attuale regolamentazione dei prodotti di cessione del quinto e l’iter burocratico connesso con la lavorazione delle pratiche di finanziamento giustificano al momento l’esistenza di reti esterne. Una nuova regolamentazione che possa alleggerire le procedure di gestione del prodotto con processi semplificati e automatizzati, renderebbe non più sostenibile una rete tradizionale e determinerebbe una concentrazione del comparto sugli operatori bancari.

Recentemente la Ragioneria Generale dello Stato ha inteso fare ordine nell’istituto della delegazione di pagamento, ma è stato veramente così?
Per quanto riguarda il mondo delle deleghe, recentemente interessato da una circolare del Ministero Economia e Finanze, si riscontrano difficoltà gestionali determinate da comportamenti non uniformi delle amministrazioni sul territorio. È auspicabile un intervento di Associazioni di categoria (UFI) per fare chiarezza nello scenario delle delegazioni di pagamento e fornire linee definite e condivise nell’operatività legata al prodotto.

Quale sarà l’impatto del D.Lgs. 141/2010, soprattutto per obbligo di monomandato per gli agenti in attività finanziaria?
In presenza di margini provvigionali in riduzione per la rete agenziale, l’istituto di credito deve porsi il problema della sopravvivenza della rete distributiva.

Come si potrà porre rimedio a questa situazione?
Un primo intervento dovrebbe essere quello di sgravare gli agenti da costi e impegni delle strutture di back office. L’eliminazione dei back office periferici, infatti, oltre a determinare un significativo risparmio per gli agenti, consentirebbe loro di concentrarsi sull’attività commerciale. Un secondo aspetto è rappresentato dalla necessità di garantire all’agente l’accesso a una offerta multi-prodotto, che integri la cessione del V. Infine bisognerebbe consentire all’agente l’accesso alla clientela del gruppo, creando sinergia e integrando così il portafoglio dei clienti diretti.

Che fine faranno le 106 di distribuzione?
Le 106 di distribuzione spariranno. Verrà realizzato un unico Albo per gli intermediari 106/107 ma quelli destinati a sopravvivere saranno gli intermediari appartenenti a gruppi bancari che affiancano alla distribuzione l’attività di erogazione.

Ci sarà ancora spazio per i mediatori creditizi in questo settore?
La scelta strategica di Prestitalia è stata quella di interrompere i rapporti con i mediatori creditizi concentrandosi sulla propria rete agenziale e sulla produzione realizzata dalle filiali banca. In ogni caso ritengo che i mediatori siano destinati a un ruolo marginale nel settore, in considerazione della complessità per le Finanziarie di gestire tutti i controlli sull’attività dei mediatori, imposti dalle nuove disposizioni.

Lo scorso 7 aprile la Banca d’Italia ha emanato un’ulteriore comunicazione sulla CQS, evidenziando che rimangono ancora, in alcune finanziarie, carenze e inadeguatezze nei rapporti con la rete, di trasparenza e di fissazione del pricing. Qual è la vostra risposta a questi appunti?
Grandi passi sono stati fatti dagli operatori del settore per adattarsi ai nuovi vincoli e disposizioni; tale processo è in alcuni casi in fase di completamento ma di certo rappresenta una necessità improrogabile per gli operatori che vogliano restare su questo mercato.

Alla luce di questa situazione, quali sono i piani di sviluppo di Prestitalia?
Prestitalia è al momento concentrata sul rafforzamento dei propri presidi, sul consolidamento della propria rete agenziale storica con suo marchio e sullo sviluppo della produzione da filiali di banca.

Infine, che mercato sarà quello della CQS nel prossimo futuro?
Prevedo, dopo questo periodo di stasi, una ripresa e nuova crescita del mercato a partire dal 2012. Il mercato sarà sempre di più caratterizzato da pochi operatori specializzati appartenenti a grandi gruppi bancari.

vis: 1015

Prestitalia, Giacomini: “Consentire all’agente l’accesso alla clientela del gruppo” ultima modifica: 2011-07-25T16:39:51+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: