Prestiti, Abi: ad agosto rallenta la contrazione su base annua, meno 2,3%

Abi Logo BuonoAd agosto 2014 l’ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.818 miliardi di euro è risultato nettamente superiore all’ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.708 miliardi di euro. I dati contenuti nell’ultimo rapporto dell’Abi mostrano che “il complesso dei finanziamenti registra una più lieve contrazione su base annua”, con un “meno 2,3%, in miglioramento rispetto al meno 2,5% del mese precedente e al meno 4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo”.

Secondo l’analisi i finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano al meno 1,1% come variazione annua ad agosto 2014, dal meno 1,3% del mese precedente e dal meno 4,5% a novembre 2013. “Questo di agosto 2014 per i prestiti bancari è il miglior risultato da luglio 2012 – si legge nel rapporto -. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi i prestiti all’economia sono passati da 1.673 a 1.818 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.418 miliardi di euro”.

Il dossier dell’Associazione bancaria italiana indica che ad agosto 2014, i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli ancor più bassi. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3,19% (3,23% il mese precedente e segnando il valore più basso da giugno 2011; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 2,89% (il valore più basso da marzo 2011) dal 3,09% di luglio 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,77% (3,81% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

In questo scenario a causa del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze lorde sono risultate a luglio 2014 pari a 172,3 miliardi, dai 170,3 miliardi di giugno. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è del 9% a luglio 2014 (7,2% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 15,3% per i piccoli operatori economici (12,9% a luglio 2013; 7,1% a fine 2007), il 14,8% per le imprese (11,3% un anno prima; 3,6% a fine 2007) ed il 6,6% per le famiglie consumatrici (6% a luglio 2013; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano a luglio un aumento, passando dai 77 miliardi di giugno ai 78,2 miliardi di luglio. Il rapporto
sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,30% a luglio dal 4,22% di giugno 2014 (3,85% a luglio 2013; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

Per quanto riguardala raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, ad agosto 2014 è diminuita del meno 9,8%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di oltre 51 miliardi di euro) il che penalizza l’erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano – sempre ad agosto 2014 – di oltre 33 miliardi di euro rispetto all’anno precedente (su base annua, +2,8%, +2,7% a luglio 2014). L’andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente più obbligazioni) registra ad agosto 2014 una diminuzione di circa 18 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -1% (-1,1% a luglio), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.708 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto – di oltre 195 miliardi.

Sempre ad agosto il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) in Italia si è collocato all’1,64% (1,67% a luglio 2014; 2,89% a fine 2007). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) si è attestato allo 0,80% (0,83% a luglio 2014), quello sui Pct all’1,67% (1,70% a luglio 2014). Il rendimento delle obbligazioni è risultato pari al 3,28% dal 3,29% del mese precedente.

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, ad agosto 2014 è risultato pari a 213 punti base (214 punti base a luglio 2014). Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).

Leggi il comunicato

Prestiti, Abi: ad agosto rallenta la contrazione su base annua, meno 2,3% ultima modifica: 2014-09-17T11:20:23+00:00 da Paolo Tosatti

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