Prestiti, Banca d’Italia: in contrazione del 3,5% quelli alle imprese. Per le famiglie meno 0,4%

Banca Italia LogoNei tre mesi terminati ad agosto la flessione del credito al settore privato non finanziario è proseguita a ritmi invariati (meno 1,7% in ragione d’anno e al netto dei fattori stagionali), subendo dal lato della domanda l’indebolimento dell’attività economica. Il calo del credito è stato marcato nel comparto delle società non finanziarie (meno 2,6%), modesto per le famiglie (meno 0,4%): per queste ultime in particolare si è attenuata la contrazione dei mutui per l’acquisto di abitazioni (meno 0,2% dal meno 0,7), mentre si è accentuata quella degli altri prestiti (meno 0,9%dal meno 0,1). Lo si apprende dall’ultimo Bollettino della Banca d’Italia.

Lo studio evidenzia che è proseguita la contrazione dei prestiti bancari alle imprese, “seppur in misura minore rispetto ai primi mesi dell’anno; lo scorso agosto il calo sui dodici mesi era pari al 3,5%. Nel secondo trimestre l’indebitamento delle imprese è sceso di circa un punto percentuale, al 76,4 per cento del Pil”.

Dal Bollettino, inoltre, si apprende che “le banche intervistate nell’ambito dell’indagine sul credito bancario (Bank Lending Survey) riportavano, per il secondo trimestre, un contenuto  allentamento delle politiche creditizie nei confronti sia delle imprese sia delle famiglie, a fronte di una domanda ancora debole da parte delle prime e in aumento nel caso delle seconde. In base alle informazioni preliminari relative a luglio e agosto, il miglioramento delle condizioni di offerta si sarebbe interrotto, principalmente a causa del recente peggioramento del quadro congiunturale. I sondaggi più recenti presso le aziende segnalano condizioni di accesso al credito differenziate per classe dimensionale di impresa: l’allentamento dei criteri di offerta avrebbe riguardato solo le imprese più grandi, mentre permarrebbero maggiori difficoltà per le aziende di minore dimensione”.

Gli esperti di Palazzo Koch spiegano che “il taglio dei tassi ufficiali operato dalla Bce lo scorso giugno ha contribuito a un’ulteriore riduzione del costo del credito. In agosto il tasso medio sui nuovi
mutui alle famiglie si è ridotto al 3,1% (3,4) e il differenziale rispetto a quello medio praticato nell’area dell’euro è rimasto a 40 punti base; anche il costo medio dei nuovi prestiti alle imprese è sceso sensibilmente, al 3,0% (dal 3,3); è ancora 65 punti base al di sopra di quello medio nell’area dell’euro (70 in maggio)”.

Consulta il Bollettino della Banca d’Italia

 

Prestiti, Banca d’Italia: in contrazione del 3,5% quelli alle imprese. Per le famiglie meno 0,4% ultima modifica: 2014-10-23T18:26:30+00:00 da Paolo Tosatti

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