Prestiti, Barometro Crif: a ottobre domanda in crescita del 7,6%. Primo segno positivo dopo 19 mesi di calo

Crif LogoLe domande di prestito da parte delle famiglie italiane (nell’insieme di prestiti personali e prestiti finalizzati) hanno registrato a ottobre un incremento pari al 7,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo rileva l’ultimo Barometro di Crif, sottolineando che si tratta del primo segno positivo dopo una serie ininterrotta di 19 rilevazioni mensili che avevano certificato una contrazione delle richieste.

Nella seguente tabella sono riportate le variazioni percentuali mensili, in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, relative al numero delle domande di prestiti contribuite in Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 77 milioni di posizioni creditizie.

PRESTITI Var. % su anno precedente ponderata
(a parità di gg. lavorativi)
Totale 2009 -7,9%
Totale 2010 -3,3%
Totale 2011 -3,8%
Totale 2012 -4,3%
Gennaio 2013 5,3%
Febbraio 2013 3,7%
Marzo 2013 -4,5%
Aprile 2013 -2,8%
Maggio 2013 -6,2%
Giugno 2013 -3,7%
Luglio 2013 -5,1%
Agosto 2013 -3,5%
Settembre 2013 -10,9%
Ottobre 2013 -9,4%
Novembre 2013 -4,5%
Dicembre 2013 -11,8%
Totale 2013 -4,7%
Gennaio 2014 -6,4%
Febbraio 2014 -7,9%
Marzo 2014 -4,4%
Aprile 2014 -9,6%
Maggio 2014 -7,0%
Giugno 2014 -7,0%
Luglio 2014 -3,5%
Agosto 2014 -4,3%
Settembre 2014 -1,0%
Ottobre 2014 +7,6%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

“Una singola rilevazione potrebbe non essere significativa e al momento non ci sono gli elementi per dire se ci troviamo di fronte ad una inversione di tendenza destinata a consolidarsi nel prossimo futuro – ha spiegato Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di Crif -. Possiamo comunque vederlo come un segnale timidamente incoraggiante, a maggior ragione se consideriamo che il Pil ancora non cresce come sperato e che permangono le criticità sul fronte dell’occupazione, con inevitabili riflessi sui consumi da parte delle famiglie”.

Concentrando l’attenzione sull’aggregato dei primi 10 mesi dell’anno è facile notare come la domanda complessiva rimanga ancora ampiamente in territorio negativo, facendo segnare una flessione intorno al 4% su base annua.

DOMANDA DI PRESTITI (numero di richieste) gennaio-ottobre 2014 – a parità di giorni lavorativi

DOMANDA DI PRESTITI Var. %Primi 10 mesi 2014 su Primi 10 mesi 2013 Var. %Primi 10 mesi 2014 su Primi 10 mesi 2012 Var. %Primi 10 mesi 2014 su Primi 10 mesi 2011 Var. %Primi 10 mesi 2014 su Primi 10 mesi 2010 Var. %Primi 10 mesi 2014 su Primi 10 mesi 2009
gennaio-ottobre -4,0% -7,7% -12,4% -15,7% -18,8%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Disaggregando l’andamento delle richieste di prestiti tra la componente di prestiti finalizzati e quella di prestiti personali (sempre considerando i dati ponderati sui giorni lavorativi) emerge che “nel mese di ottobre i prestiti finalizzati hanno registrato un aumento del 7,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013, mentre per quanto riguarda i prestiti personali l’incremento è stato pari all’8%”.

Considerando l’aggregato relativo ai primi 10 mesi del 2014, le due tipologie di finanziamento mostrano dinamiche diverse: le richieste di prestiti finalizzati si sono contratte del 6,4% rispetto al 2013, mentre quelle di   prestiti personali dell’1.

Quanto all’importo medio dei prestiti richiesti, il valore di è attestato a 7.630 euro rispetto ai 7.506 euro del pari periodo 2013 (con un aumento dell’1,7%), grazie soprattutto alla performance positiva dei prestiti finalizzati.

Per questi finanziamenti, infatti, tra gennaio e ottobre l’importo medio richiesto è risultato pari a 4.780 euro contro i 4.386 euro del corrispondente periodo 2013 (più 9%). Per i prestiti personali, invece, si è assestato a 10.841 euro contro gli 11.224 euro del pari periodo 2013.

Se si passa ad analizzare la distribuzione per fasce di importo, viene confermata la preferenza da parte degli italiani per quella inferiore ai 5.000 euro, “con una quota sul totale del 52,2%, seppur in lieve calo rispetto al corrispondente periodo 2013. Nel caso dei prestiti finalizzati l’incidenza di questa classe sul totale raggiunge addirittura il 70,5% contro il 31,6% che si registra nei prestiti personali”.

Prendendo da ultimo in considerazione la durata dei finanziamenti richiesti nel loro complesso, la classe preferita da singoli e famiglie resta quella inferiore ai 12 mesi, con una quota pari al 23,2% del totale (in aumento del 3% sui 12 mesi). In relazione ai prestiti finalizzati, l’incidenza di questa classe raggiunge il 35,2% del totale.

Nel caso dei prestiti personali, invece, trova conferma la predilezione per la classe di durata più elevata, oltre i 5 anni, con una quota pari al 37,6% del totale.

Consulta l’infografica

Prestiti, Barometro Crif: a ottobre domanda in crescita del 7,6%. Primo segno positivo dopo 19 mesi di calo ultima modifica: 2014-11-07T16:27:38+00:00 da Paolo Tosatti

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