Prestiti, Crif: domanda delle famiglie cresciuta del 6,7% nel 2019

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Crif LogoLa domanda di prestiti è aumentata del 6,7% nel 2019 rispetto al 2018. L’anno appena concluso si è caratterizzato per un aumento complessivo del numero di richieste di finanziamento da parte delle famiglie italiane, stimolate da condizioni di offerta estremamente appetibili e da tassi di interesse ai minimi. A sostenerlo è il Barometro del credito alle famiglie di Crif, basato sui dati del sistema di informazioni creditizie della società.

Secondo il report diffuso oggi, nel 2019 la componente dei prestiti personali è cresciuta del 4,7%, mentre i prestiti finalizzati per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi hanno fatto registrare un incremento dell’8,5%. In particolare, a dicembre le richieste di prestiti sono salite del 5,1%, frutto del +12,8% delle richieste di prestiti personali e del +0,8% dei prestiti finalizzati. Si conferma così la dinamica positiva, che ha caratterizzato tutti i mesi dell’anno e che, salvo sporadiche eccezioni, perdura pressoché ininterrottamente dalla seconda metà del 2014.

“Nel 2019 le richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane hanno continuato a consolidarsi, grazie in particolare alla componente dei prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi quali prodotti di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, impianti green e per l’efficientamento energetico della casa, spese mediche, palestre e tempo libero. Questo conferma la vitalità e la solidità del mercato del credito alle famiglie – commenta Simone Capecchi, executive director di Crif -. In uno scenario disteso, caratterizzato da livelli di rischiosità molto contenuti e da un costo del denaro favorevole, le aziende di credito si stanno velocemente attrezzando per soddisfare le esigenze dei consumatori con processi digitali che consentono di gestire la richiesta di un prestito ‘real-time’ in pochi passaggi. L’affermarsi dei paradigmi dell’Open Banking non potrà che favorire questa tendenza e per gli operatori risulterà sempre più indispensabile proporre ai propri clienti non solo un’offerta appetibile, ma anche garantire la migliore customer experience. Sta quindi all’industria finanziaria nel suo complesso raccogliere la sfida e attrezzarsi per soddisfare le esigenze di clienti che sempre più mostrano la preferenza verso processi veloci, semplici e digitali nonché servizi non tradizionali”.

L’importo medio dei prestiti richiesti dalle famiglie

Nel 2019 l’importo medio dei prestiti richiesti (nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati) si è attestato a 9.512 euro (+0,2% rispetto al 2018): si tratta del valore medio più alto in assoluto da quando Crif ha iniziato ad analizzare in modo sistematico le informazioni relative alle istruttorie di credito.

A questo riguardo va sottolineato come l’importo medio 10 anni fa era pari a circa 8.600 euro – precisa una nota della società -. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, nel 2019 il valore medio richiesto è risultato pari a 6.806 euro (+4,3% rispetto al 2018), anche in questo caso facendo segnare il record assoluto degli ultimi anni. Per i prestiti personali, invece, il valore mediamente richiesto dalle famiglie ha visto una leggera flessione (-1,3%) rispetto all’anno precedente, per assestarsi a 12.795 euro”.

Relativamente alla distribuzione delle richieste di prestiti per fascia di importo, il dato cumulato per l’intero anno 2019 conferma la preferenza degli italiani per valori inferiori ai 5.000 euro (il 45,9% del totale, per la precisione), seguita dalle fasce comprese tra 10.001 e 20.000 euro (con il 22,7%) e tra 5.001 e 10.000 euro (con il 19,1%).
Nel 2010 il dato era molto simile: 45,71% per prestiti fino a 5.000 euro, 21,74 per prestiti tra 5.001 e 10.000 Euro, 22,27% per la classe compresa tra 10.000 e 20.000 euro.

Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, le richieste di prestiti finalizzati vedono concentrare addirittura il 61,2 delle interrogazioni nella fascia al di sotto dei 5.000 euro mentre per i prestiti personali si rileva una distribuzione più uniforme tra le diverse classi di importo fino a 20.000 euro, con il 27,4% del totale che si concentra nella classe al di sotto dei 5.000 Euro, il 26,4% in quella compresa tra 5.001 e 10.000 euro e il 27,9% in quella tra 10.001 e 20.000 euro.

La distribuzione delle richieste di prestiti per classe di durata

L’analisi della distribuzione delle richieste di prestiti per durata conferma, invece, come nel 2019 sia stata la classe superiore ai 5 anni quella con l’incidenza più elevata, con una quota pari al 26,7% del totale. Va però segnalato come le richieste di prestiti con un piano di rimborso al massimo di 12 mesi abbiano un peso pari al 15,1% del totale.
Crif sottolinea come negli ultimi 10 anni sia costantemente aumentata l’incidenza dei piani di rimborso superiori ai 60 mesi, tanto che nel 2010 questi spiegavano il 20,97% del totale, mentre quelle fino a 12 mesi pesavano il 17,86%.

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le richieste si sono concentrate prevalentemente nella fascia di durata inferiore ai 12 mesi, con il 23,7% del totale, mentre per i prestiti personali si sono indirizzate sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni, con una incidenza del 45,8% sul totale.

La distribuzione delle richieste di prestiti per fasce di età

Osservando, infine, la distribuzione delle richieste di prestiti (personali + finalizzati) in relazione all’età del richiedente, il Barometro Crif evidenzia come nel 2019 la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni sia stata quella maggioritaria, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 22,2%.
A titolo di paragone, nel 2010 la maggioranza delle richieste proveniva da consumatori di età compresa tra i 35 e i 44 anni, che rappresentavano il 27,8% del totale.

Classe Età del richiedente

Distribuzione % anno 2019

18-24 anni

5,4%

25-34 anni

17,3%

35-44 anni

22,2%

45-54 anni

25,4%

55-64 anni

17,5%

65-74 anni

10,1%

Oltre 74 anni

2,0%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Relativamente alla componente dei prestiti finalizzati il rapporto evidenzia una lieve flessione (-0,7% negli ultimi 12 mesi) delle richieste presentate da consumatori di età compresa tra i 35 e i 44 anni. Rimane invece sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente la distribuzione per classe di età delle richieste di prestiti personali.