
Nel 2025 la domanda di prestiti è cresciuta complessivamente dell’1,1%, con una contrazione tra aprile e giugno e una ripresa nella seconda metà dell’anno. A trainare il comparto sono stati i prestiti personali con un +10%, mentre quasi in modo speculare la domanda del finalizzato tradizionale ha subito una contrazione del 7,5%. È proseguita imperterrita la crescita del bnpl (buy now pay later), che si sta affermando alternativa ai prestiti small ticket (prestiti sotto i 5.000 euro).
È quanto emerge dal Barometro sui prestiti diffuso oggi da Crif, che segnala un incremento del 49,8% delle richieste di bnpl rispetto al 2024.
“La diffusione delle nuove tecnologie sta accelerando la trasformazione strutturale del settore, spingendo gli operatori a soluzioni digitali per restare competitivi e incrementare l’efficienza. L’intelligenza artificiale, già al centro di questa evoluzione, permette risposte rapide e servizi personalizzati, ottimizzando i processi interni e favorendo l’onboarding dei clienti finali. Parallelamente, sul piano normativo, dobbiamo confrontarci con le nuove regole della direttiva sul credito ai consumatori. Il quadro normativo richiederà una maggiore attenzione sul merito creditizio, con possibili effetti sull’accessibilità al credito per le fasce più fragili”, dichiara Simone Capecchi, executive director di Crif.
Bnpl, richieste più che raddoppiate a novembre e dicembre
Secondo il report, la domanda di bnpl è aumentata considerevolmente dal mese di settembre (+64,9%) per poi passare a novembre e dicembre rispettivamente a +125,4% e +132,6%.
Il cambiamento in atto risulta trasversale tra le generazioni: 23% per la fascia 25-34 anni, 22,3% per il range 35-44 e 23,1% per i 45-54 anni.
Domanda di prestiti, rate diluite nel tempo e importi che salgono
L’importo medio dei finanziamenti richiesti cresce del 6,7% con un valore medio di 9.831 euro. La dinamica di crescita coinvolge anche i prestiti finalizzati con un valore di 7.450 euro (+12,4% rispetto al 2024), mentre i prestiti personali si mantengono pressoché stabili con 11.899 euro (+0,1% vs 2024).
Entrando nel dettaglio della distribuzione dei prestiti per fascia di importo, il dato cumulato mostra come un italiano su due richiede importi inferiori ai 5.000 euro (47,0% del totale), seguiti dagli scaglioni appena superiori: 10.000-20.000 euro (20,1%) e 5.000-10.000 euro (18,3%).
La domanda, seppur in prevalenza di piccoli importi, viene dilazionata su un arco temporale superiore ai 5 anni per il 34,2% degli italiani, per pesare il meno possibile sul bilancio familiare. La dinamica prudente delle famiglie italiane si rispecchia anche nello spaccato delle due forme tecniche: il 70,5% delle richieste di prestiti finalizzati ha durata inferiore ai 3 anni; mentre i prestiti personali si concentrano nella fascia di durata superiore ai 5 anni (53,3% del totale).
Osservando, infine, la distribuzione delle richieste di prestiti (personali più finalizzati) in relazione all’età del richiedente, il Barometro Crif evidenzia come nel 2025 il 63,1% del totale prestiti sia stato erogato a persone tra i 25 e i 54 anni.
Età del richiedente | 2025 |
18-24 anni | 7,3% |
25-34 anni | 19,3% |
35-44 anni | 20,6% |
45-54 anni | 23,2% |
55-64 anni | 17,8% |
65-74 anni | 9,6% |
Oltre 74 anni | 2,2% |
Fonte: Eurisc, il sistema Crif di informazioni creditizie






















