Prestiti, Findomestic azzera le spese accessorie

Dall’analisi è emerso il basso livello di padronanza di Tan e Taeg: il 28% degli intervistati non ha mai sentito nominare il Tan, mentre 37% l’ha sentito solo di nome; il 26% dei partecipanti al sondaggio non ha mai sentito nominare il Taeg e ben il 40% ne ha solo sentito fare il nome. Solo il 9% ha una buona conoscenza dei due parametri. I clienti sanno poco anche sulle spese accessorie. La più famosa è quella di apertura pratica: sa che esiste il 65% di chi conosce l’esistenza di almeno una forma di credito. L’istruttoria è nota al 55%, la chiusura pratica, al 54%; l’assicurazione, al 52%; la riscossione della rata, al 40%. Anche l’impatto dell’aumento dei tassi è scarsamente percepito. La maggioranza degli intervistati indica infatti genericamente come “interessi” sul finanziamento, da cui ricavare la misura della sua onerosità, la differenza tra l’importo erogato e quello complessivamente restituito.

Gli italiani si sentono poco preparati ed effettivamente denotano una conoscenza molto superficiale del meccanismo del credito al consumo, per cui da un lato fanno molto affidamento sugli operatori del settore e dall’altra tendono a semplificare il problema e proprio per questi motivi premiano la serietà dei soggetti eroganti – ha dichiarato l’amministratore delegato Chiaffredo Salomone -. Il rischio tuttavia è che molti siano particolarmente esposti a situazioni poco limpide e ben confezionate e alla variabilità dei tassi; quindi se da una parte i costi accessori rivelano spesso fastidiose e spiacevoli sorprese, dall’altro l’impatto di un aumento dei tassi è ignoto o rimosso”.

Prestiti, Findomestic azzera le spese accessorie ultima modifica: 2011-04-07T07:10:00+00:00 da Flavio Meloni

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