Prestiti alle imprese, Cdp: a Napoli opportunità per 400 mln di euro

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Cassa depositi e prestiti, logoNei prossimi mesi il gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp) valuterà circa 30 opportunità di finanziamento per le imprese, per un importo complessivo di 400 milioni di euro. Ne ha dato notizia la Cdp con un comunicato stampa, nel quale annuncia che si tratta dei primi risultati sul territorio campano da quando, lo scorso 29 novembre, è stata aperta la nuova sede di Napoli con lo “Spazio Imprese”, organizzato in collaborazione con l’Unione industriali di Napoli.

Dopo l’apertura della sede di Napoli alla fine dello scorso novembre, la presenza fisica si sta rivelando un elemento importante di contatto con il territorio. In questi due mesi abbiamo già riscontrato una trentina di opportunità con imprese della zona” ha dichiarato Nunzio Tartaglia, responsabile divisione Cdp imprese, spiegando che la presenza di Cassa Depositi e Prestiti sul territorio “copre tutti i settori e tutte le attività. In questa regione ci sono alcuni settori con eccellenze peculiari, come la componentistica, il fashion e l’agroalimentare. Riceviamo, però, domande e organizziamo incontri attivi anche in altri settori dell’economia campana”.

Nell’ultimo mese, Cassa depositi e prestiti ha finalizzato due diverse operazioni con imprese del territorio. A sostengo del made in Italy, ad esempio, Cdp ha partecipato con 7,5 milioni di euro, a un bond per sostenere i piani di crescita di Isaia e Isaia, storica azienda napoletana di abbigliamento sartoriale maschile di alta gamma. Il prestito obbligazionario, per un valore complessivo di 15 milioni euro, è stato sottoscritto anche da Finint, Iccrea e dal fondo Stx. Nei confronti del gruppo Magaldi Power, leader mondiale nella produzione di nastri trasportatori metallici, la Cassa ha invece emesso due garanzie per un valore complessivo pari a 19 milioni di euro.

Gli obiettivi che si prefigge Cdp coincidono con le nostre priorità come sistema confindustriale nazionale e ancor di più locale. Siamo fortemente impegnati per la costruzione e la messa in pratica di un modello di sviluppo sostenibile, che si fondi su leve quali l’innovazione e l’internazionalizzazione, che punti alla crescita dimensionale delle imprese per assicurare loro la massa critica necessaria a competere su uno scenario globale, anche grazie alla presenza di nuovi profili professionali qualificati” ha affermato il presidente dell’Unione Industriali Napoli Vito Grassi, aggiungendo che “anche le imprese devono fare la loro parte. Siamo impegnati come sistema confindustriale a costruire percorsi di crescita della cultura finanziaria e favorire così l’accesso alle opportunità disponibili”.