Prestito vitaliazio ipotecario, in discussione alla Camera la nuova normativa

ImmobiliareDopo essere stato licenziato dalla Commissione finanze della Camera la scorsa settimana la  proposta di legge (C.1752-A), a firma Marco Causi (Pd) e Antonio Misiani (Pd) recante norme per la modifica della legge 248/2005 in materia di disciplina del prestito vitalizio ipotecario si appresta ora a superare il vaglio dell’Aula di Montecitorio.

La proposta di legge ha l’obiettivo di modificare alcuni aspetti formali della disciplina introdotta con il dl 203/2005 (Misure di contrasto all’evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria poi convertito nella legge 248/2005).

Il prestito vitalizio ipotecario è un istituto che “ha per oggetto la concessione da parte di aziende ed istituti di credito nonché da parte di intermediari finanziari, di finanziamenti a medio e lungo termine con capitalizzazione annuale di interessi e spese, e rimborso integrale in unica soluzione alla scadenza, assistiti da ipoteca di primo grado su immobili residenziali, riservati a persone fisiche con età superiore ai 65 anni compiuti”.

Si tratta dunque di un finanziamento a lungo termine assistito da ipoteca sull’immobile di residenza, strutturato in modo tale da non prevedere rimborsi di alcun tipo, nemmeno per gli interessi, fino alla morte del contraente. Spese e interessi vengono capitalizzati e sono dovuti solo a scadenza. Il rimborso, inoltre, a meno di rimborso volontario anticipato da parte del sottoscrittore, è a carico degli eredi. Nel caso in cui questi non rimborsino (entro un anno e in unica soluzione), la banca diventerà proprietaria dell’immobile.

“Abbiamo ritenuto opportuno apportare alcune modifiche di carattere formale all’impianto normativo al fine di far funzionare al meglio la disciplina – ha spiegato a Italia Oggi il relatore al testo Paolo Petrini (Pd) – e proprio in questo senso è stata introdotta la disposizione in base alla quale, ai fini dell’applicazione della disciplina sulle agevolazioni per il settore del credito, non rileva la data di rimborso del prestito vitalizio ipotecario”. Inoltre “abbiamo scelto di mettere nero su bianco il fatto che, il ministero dello Sviluppo economico, nel corso dei lavori per la modifica del decreto ad hoc per regolare l’offerta dei prestiti vitalizi ipotecari, dovrà consultare sia l’Abi sia le associazioni dei consumatori in modo che siano maggiormente coinvolti tutti i soggetti interessati. Infine abbiamo scelto di accogliere una modifica presentata dal Movimento 5 stelle, volta a specificare il divieto di iscrivere ipoteca su più immobili dello stesso proprietario. Una precisazione che dona quella concretezza in più a una prassi ormai consolidata”.

Prestito vitaliazio ipotecario, in discussione alla Camera la nuova normativa ultima modifica: 2014-07-10T17:18:20+00:00 da Redazione

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