Gdpr: il 25 maggio entra in vigore regolamento Ue sulla privacy ma a livello globale meno di un’azienda su tre e pronta. Commissaria Giustizia Ue: “Italia in ritardo”

Privacy GdprSolo il 29 per cento delle aziende, a livello globale, è pronto per l’entrata in vigore, il prossimo venerdì, del nuovo Regolamento generale per la protezione dei dati della Ue, conosciuto anche con l’acronimo Gdpr (General data protection regulation, regolamento Ue 2016/679). A rivelarlo è un sondaggio condotto tra il 16 e il 23 aprile su un campione di 6.000 intervistati da Isaca, associazione indipendente, senza scopo di lucro, che si rivolge a professionisti coinvolti nella sicurezza, nell’assicurazione, nella gestione dei rischi e nella governance delle informazioni.

Secondo l’analisi, in Europa il 33 per cento degli intervistati ha dichiarato che la piena conformità a quanto previsto dal Gdpr non potrà essere raggiunta prima della fine dell’anno, mentre il 17 per cento ha sottolineato che sarà necessario attendere addirittura la fine del 2019.

Per quanto riguarda specificamente l’Italia, secondo le dichiarazioni rilasciate all’Ansa da Vera Jourova, commissaria Ue alla Giustizia, l’adozione del Gdpr “probabilmente non per quel giorno (venerdì 25 maggio, ndr) ma subito dopo”. Solo 7 Paesi dell’Europa, ha spiegato Jourova, hanno già in piedi una disciplina conforme al nuovo regolamento sulla privacy, mentre altri 8 dovrebbero provvedere entro il 25 maggio, 5 sono, tra cui l’Italia, sono in leggero ritardo e 4 in netto ritardo.

Gdpr: il 25 maggio entra in vigore regolamento Ue sulla privacy ma a livello globale meno di un’azienda su tre e pronta. Commissaria Giustizia Ue: “Italia in ritardo” ultima modifica: 2018-05-21T11:08:48+00:00 da Paolo Tosatti

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