Procedura sanzionatoria, il Simedia scrive all’Oam. Oliva: “Se necessario siamo pronti a dare battaglia”

Il primo punto che suscita la perplessità del Simedia è il comma 7 dell’art. 5. La norma recita: ‘Le audizioni, che hanno carattere strettamente personale e non possono quindi svolgersi per delega, di norma hanno luogo nei trenta giorni successivi presso la sede dell’Organismo’. “Questo comma – spiega Oliva – è palesemente in contrasto con le leggi in materia, perché viola il principio di equità alla difesa. È impensabile che in sede di audizione l’agente o il mediatore non si possa far accompagnare e assistere da un proprio legale o da un proprio rappresentante sindacale di fiducia”.

Anche l’articolo 8 presenta dei problemi. “Contiene un generico riferimento al comitato di gestione che su segnalazione del responsabile di vigilanza e dopo la validazione del direttore generale dell’Oam, è l’organo che irroga le sanzioni nei confronti degli agenti e dei mediatori”, sottolinea Oliva. “Facciamo notare però che non viene chiarito da quanti membri è composto, chi ha l’autorità per la loro nomina e quali sono i requisiti per poter essere idonei a entrare a far parte del comitato”. Inoltre “sembra che nella composizione del comitato non siano presenti rappresentanti degli agenti e dei mediatori. Una cosa inaccettabile, che non accade per nessun altro ordine professionale”. La soluzione indicata dal Simedia è quella di istituire “comitati disciplinari in cui siano adeguatamente rappresentanti tutti i soggetti della categoria, perché non è pensabile che a irrogare le sanzioni siano gli stessi soggetti che compongono l’organismo”.

Infine c’è l’articolo 9. “Il comitato di gestione può irrogare come pena la sospensione dell’iscritto per non meno di 6 mesi, e anche la definitiva cancellazione per una serie di violazioni che sono ben definite nel comma 1 punti a e b dell’articolo ma che tornano a essere generiche e indefinite nei punti c e d”, fa notare Oliva. “In merito alla ‘violazione di norme legislative e amministrative che regolano l’attività di agenzia in attività finanziaria o di mediazione creditizia’, ci domandiamo quali siano nello specifico queste norme legislative o amministrative, e in merito alla ‘mancata comunicazione o trasmissione di informazioni o documenti richiesti’ quali siano le tempistiche di risposta che si consentiranno, i mezzi di trasmissione previsti, di che tipo di informazioni o di che tipo di documenti stiamo parlando”. Non solo: “Al terzo comma si dice che ‘intesa, invece, come provvedimento consequenziale di radiazione è disposta nel caso di cessazione dell’attività’. Viene da chiedersi come interpreta l’Organismo la cessazione dell’attività, volontaria o sanzionatoria, temporanea o definitiva, per malattia, per quiescenza, o cos’altro?”.  Quello che viene ad essere violato, per il sindacato, è dunque il principio generale della certezza della pena.

“Le eccezioni che abbiamo sollevato non riguardano aspetti secondari del regolamento, ma principi fondanti del nostro ordinamento giuridico”, aggiunge Oliva. Che conclude: “Su questi punti, come sindacato, siamo pronti se necessario a dare battaglia. Ma ci auguriamo che l’Oam accetti il nostro inviato ad avviare un confronto aperto e improntato al dialogo. È opportuno sedersi a un tavolo e ragionare insieme per introdurre dei correttivi al regolamento”.

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Procedura sanzionatoria, il Simedia scrive all’Oam. Oliva: “Se necessario siamo pronti a dare battaglia” ultima modifica: 2013-04-13T10:59:53+00:00 da Flavio Meloni

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