Protocollo d’intesa tra Banca d’Italia e Consob per disciplinare forme di collaborazione tra Abf e Acf

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Banca d'Italia, logoLa Banca d’Italia e la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) hanno stipulato in data odierna un Protocollo d’intesa volto a disciplinare forme di collaborazione tra l’Arbitro Bancario Finanziario (Abf) e l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (Acf), i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie tra clienti e intermediari bancari e finanziari, rispettivamente competenti nel settore delle operazioni e servizi bancari e finanziari e dei servizi e delle attività di investimento.

Il Protocollo, a garanzia di un più elevato ed effettivo livello di tutela dei clienti, promuove l’istituzione di meccanismi di coordinamento e di scambio informativo tra i sistemi Abf e Acf, nel rispetto dell’autonomia dei rispettivi collegi, su questioni di comune interesse nonché su iniziative di informativa al pubblico e di educazione finanziaria.

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) che possono sorgere tra i clienti e le banche e gli altri intermediari in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari; rappresenta un’opportunità di tutela più semplice, rapida ed economica rispetto a quella offerta dal giudice ordinario.

L’ABF è un organismo indipendente e imparziale nei compiti e nelle decisioni, sostenuto nel suo funzionamento dalla Banca d’Italia.

Il ricorso è deciso esclusivamente sulla base della documentazione prodotta dalle parti (ricorrente e intermediario); non è necessaria l’assistenza di un avvocato.

Le decisioni dell’ABF non sono vincolanti come quelle del giudice ma, se l’intermediario non le rispetta, la notizia del loro inadempimento è resa pubblica. Dopo una decisione dell’ABF, la parte interessata può comunque ricorrere al giudice ordinario.

L’arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) è un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie attivo presso la Consob, che ne ha definito la regolamentazione e ne supporta l’operatività attraverso un proprio Ufficio (Ufficio di segreteria tecnica dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie).

L’ACF intende fornire ai risparmiatori che hanno presentato senza successo reclami agli intermediari finanziari di cui sono clienti uno strumento alternativo, agile ed efficiente per risolvere le controversie, senza dover adire la via giudiziaria.

L’attività dell’ACF si caratterizza per la totale gratuità dei ricorsi per i risparmiatori, nonché per la rapidità delle decisioni, che saranno prese entro sei mesi e che, quando l’ACF riconoscerà le ragioni dei risparmiatori, stabiliranno i risarcimenti da pagare da parte degli intermediari.

L’ACF offre la possibilità di presentare il ricorso online. Dopo la registrazione è fornito accesso ad un’area riservata e la piattaforma informatica guiderà gli utenti, passo dopo passo, nell’inserimento di tutte le informazioni necessarie, avvertendo di eventuali inesattezze e incompletezze e indicando i documenti da caricare.