Pubblicità, credito d’imposta: domande entro il 31 marzo 2021

C’è tempo fino al 31 marzo prossimo per prenotare il credito di imposta sulla pubblicità. Le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettueranno investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, possono infatti presentare domanda per il 2021 dal 1° al 31 marzo.

Sono ammesse le spese per l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale, iscritti presso il competente Tribunale o presso il Registro degli operatori di comunicazione e, in ogni caso, dotati della figura del direttore responsabile.

La legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 608, della legge 30 dicembre 2020, n. 178) ha infatti previsto che, per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni.

Una volta effettuata la domanda, si potrà attendere un provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria che assegnerà a ciascun richiedente un credito d’imposta “provvisorio”, a titolo informativo.

Successivamente, tra il 1° gennaio e il 31 gennaio 2022 si dovrà presentare la dichiarazione finale, nella quale attestare le spese effettivamente sostenute nel 2021. Un revisore legale o un professionista abilitato alla trasmissione delle dichiarazioni dovrà attestare che le spese sono state sostenute ai sensi dell’art. 109 del Tuir.

Successivamente verrà pubblicato un ulteriore provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria che assegna il credito d’imposta definitivo, utilizzabile a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla sua pubblicazione.

Il modello per presentare la domanda per il credito di imposta pubblicità è disponibile sul sito dell’Agenzia Entrate e devono essere trasmessi telematicamente attraverso il servizio Entratel/Fisconline.