Qonsulence, Biondini: “La consulenza deve essere di qualità altrimenti chi la riceve non ne trae nessun beneficio”

Qual è la mission di Qonsulence?
Creare un’azienda sostenibile per posizionarci tra i primi player del nuovo mercato e rimanerci a lungo.

Che significato ha la Q di Qonsulence?
Qualità. È una parola abusata da molti, ma noi crediamo fortemente che il futuro del nostro settore sarà per pochi professionisti in grado di fornire soluzioni di qualità ai consumatori. Per lo stesso motivo crediamo che la “mediazione” abbia finito il suo corso e stia passando il testimone alla “consulenza”. E la consulenza deve essere di qualità altrimenti chi la riceve non ne trae nessun beneficio.

Quali sono le principali innovazioni del vostro sistema?
Abbiamo intorno a noi molti esempi di società di successo che basano il proprio modello sulla semplicità. Crediamo non ci sia bisogno di stravolgere l’attuale sistema, ma ottimizzarlo al massimo. Puntiamo molto sulla formazione manageriale della rete vendita e del back office per rendere i processi fluidi e al contempo fornire il miglior servizio e la massima trasparenza ai consumatori. Con un occhio particolare al mondo del web.

Che tipo di modello distributivo utilizzate?
Il modello è basato sul coordinamento della rete commerciale da parte di manager esperti che gestiscono l’attività all’interno dei Q point e delle filiali di riferimento. In attesa del correttivo della riforma diamo ancora la possibilità ad alcuni mediatori creditizi di aderire al server in via non esclusiva affiancati da uno dei nostri credit manager. In questo modo diamo loro la possibilità di conoscere da vicino l’azienda e all’azienda di conoscere meglio il partner in attesa di un futuro inserimento. È un modello questo che sta dando ottimi risultati poiché il passaggio da parte di mediatori creditizi abituati a operare in completa autonomia risulta essere graduale e quindi più agevole. L’inserimento è diverso in base al profilo; il singolo consulente viene inserito in un team di lavoro e alla struttura già organizzata viene data la possibilità di configurarsi come Q point.

Quali sono i vostri dealer di riferimento?
Qonsulence è da sempre molto integrata nel mondo delle agenzie immobiliari alle quali forniamo un sistema “chiavi in mano” per ottimizzare al meglio il business. Gestiamo in questo modo diversi gruppi e franchising immobiliari su tutto il territorio. Riteniamo questa sarà una delle nostre carte vincenti nel post riforma anche in virtù dei probabili correttivi che verranno apportati nel settore immobiliare. Oltre alle agenzie immobiliari abbiamo accordi di convenzione con diverse categorie di professionisti ai quali forniamo dei modelli personalizzati. Tuttavia, la gran parte della produzione, ad oggi, proviene da referrals e dal portafoglio diretto dei nostri consulenti.

Che vantaggi e svantaggi riscontrate sulla nuova riforma?
Sinceramente non riesco a vedere svantaggi ma solo una naturale evoluzione di un sistema che ha vissuto per troppo tempo nell’autogestione. Tra i vantaggi intravedo soprattutto una maggiore sinergia fra i nuovi professionisti del credito e le banche che torneranno a acquisire quella fiducia di cui l’intero sistema ha bisogno. Ritengo che nei prossimi cinque anni la figura del consulente di credito entrerà in maniera definitiva nelle famiglie italiane andando a fornire loro una serie di soluzioni per una corretta gestione del credito. Sarà molto importante integrare in modo intelligente prodotti assicurativi a tutela del credito che garantiscano la giusta tranquillità a banche e clienti.

Che futuro si prevede per la consulenza creditizia?
Il consulente di credito ricoprirà un ruolo strategico nella gestione del denaro da parte delle famiglie che potranno finalmente avvalersi di un professionista indipendente in grado di fornire la soluzione giusta al momento giusto. Vedo il consulente di credito, il promotore finanziario e l’agente assicurativo riuniti in un’unica figura. Il valore aggiunto dovrà fornirlo l’azienda.

Che tipo di modello societario avete previsto per il post riforma?
Una spa partecipata da nostri uomini migliori.

Qonsulence, Biondini: “La consulenza deve essere di qualità altrimenti chi la riceve non ne trae nessun beneficio” ultima modifica: 2011-07-01T17:40:36+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: