QuiMutuo, Romanazzi: “Prevediamo un incremento di produzione del 65% rispetto al 2010”

Quale sarà il suo ruolo?
A parte la vicepresidenza, mi sono già stati conferiti dal consiglio di amministrazione, poteri e deleghe necessari per poter operare, in piena autonomia, nell’avviare una molteplicità di iniziative, in coerenza con le linee strategiche dell’azienda, e traguardarle, in tempi predefiniti. In particolare si tratta, in via prevalente, di consolidare i processi distributivi esistenti; ampliare le Reti di distribuzione sui territori di nostro interesse; governare le relazioni con le istituzioni creditizie e con eventuali intermediari finanziari al fine di amplificare, in relazione a evoluzioni ed eventi di mercato, i nostri cataloghi prodotti e servizi. Inoltre dovrò monitorare l’operato dei nostri collaboratori in periferia e porre ogni correttivo in presenza di anomalie, non il linea con i disposti di cui al Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 e successive modifiche e con le direttive di Bankitalia. Infine supportare la rete distributiva e il personale operante stabilmente sulle nostre Filiali al fine di ottimizzare il conseguimento dei risultati, sia sul piano produzionale sia economico.

Che obiettivi si pone per il 2011?
Pur vivendo – tutti, nessuno escluso – un momento che si configura ancora in una evidente stasi generalizzata, le azioni strategiche che, già da inizio anno, stiamo ponendo in essere e le iniziative di natura tattica, complementari e coerenti con il nostro modello organizzativo, sia centrale sia periferico, dovrebbero condurci a un incremento del gettito produzionale pari a circa il 65% rispetto a quanto realizzato nel 2010. L’apertura di nuove Filiali dirette nel centro Italia agevoleranno, a nostro avviso, il raggiungimento dei traguardi previsionati.

Come pensate di migliorare il vostro processo di business?
Il nostro modo di fare azienda si configurerà, anche e principalmente nel pieno rispetto del Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 e successive modifiche, e in ossequio agli auspici manifestati dall’Autorità di Vigilanza, perseguendo principi quali: omogeneizzazione delle regole dell’offerta; univocità dei modelli distributivi; equiparazione dei compensi provvigionali; efficienza dei processi organizzativi; competitività del pricing. Stiamo, infine, valutando ipotesi di alleanze e di partnership strategiche con altri competitors che – a nostro avviso – possano agevolare o quanto meno dinamicizzare l’evoluzione della domanda sui mercati di nostro interesse.

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C’è una novità importante in casa QuiMutuo: Giuseppe Romanazzi ha assunto la carica di vicepresidente dell’organizzazione specializzata nella consulenza al cliente privato per l’ottenimento di mutui bancari finalizzati all’acquisto della prima casa, oltre a prestiti personali, cessioni del quinto e finanziamenti alle imprese.

Quando ha deciso di accettare la carica di vicepresidente di QuiMutuo?
Conosco Giovanni Sozio, presidente di QuiMutuo, da diversi anni. Inoltre ho una profonda consapevolezza della crescita esponenziale che l’azienda, grazie alle indubbie capacità del suo presidente, ha conseguito nell’ultimo decennio. Quindi nel novembre dello scorso anno ho accolto favorevolmente l’invito formulatomi da Sozio nell’assumere la vicepresidenza della società

Quale sarà il suo ruolo?
A parte la vicepresidenza, mi sono già stati conferiti dal consiglio di amministrazione, poteri e deleghe necessari per poter operare, in piena autonomia, nell’avviare una molteplicità di iniziative, in coerenza con le linee strategiche dell’azienda, e traguardarle, in tempi predefiniti. In particolare si tratta, in via prevalente, di consolidare i processi distributivi esistenti; ampliare le Reti di distribuzione sui territori di nostro interesse; governare le relazioni con le istituzioni creditizie e con eventuali intermediari finanziari al fine di amplificare, in relazione a evoluzioni ed eventi di mercato, i nostri cataloghi prodotti e servizi. Inoltre dovrò monitorare l’operato dei nostri collaboratori in periferia e porre ogni correttivo in presenza di anomalie, non il linea con i disposti di cui al Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 e successive modifiche e con le direttive di Bankitalia. Infine supportare la rete distributiva e il personale operante stabilmente sulle nostre Filiali al fine di ottimizzare il conseguimento dei risultati, sia sul piano produzionale sia economico.

Che obiettivi si pone per il 2011?
Pur vivendo – tutti, nessuno escluso – un momento che si configura ancora in una evidente stasi generalizzata, le azioni strategiche che, già da inizio anno, stiamo ponendo in essere e le iniziative di natura tattica, complementari e coerenti con il nostro modello organizzativo, sia centrale sia periferico, dovrebbero condurci a un incremento del gettito produzionale pari a circa il 65% rispetto a quanto realizzato nel 2010. L’apertura di nuove Filiali dirette nel centro Italia agevoleranno, a nostro avviso, il raggiungimento dei traguardi previsionati.

Come pensate di migliorare il vo

C’è una novità importante in casa QuiMutuo: Giuseppe Romanazzi ha assunto la carica di vicepresidente dell’organizzazione specializzata nella consulenza al cliente privato per l’ottenimento di mutui bancari finalizzati all’acquisto della prima casa, oltre a prestiti personali, cessioni del quinto e finanziamenti alle imprese.

Quando ha deciso di accettare la carica di vicepresidente di QuiMutuo?
Conosco Giovanni Sozio, presidente di QuiMutuo, da diversi anni. Inoltre ho una profonda consapevolezza della crescita esponenziale che l’azienda, grazie alle indubbie capacità del suo presidente, ha conseguito nell’ultimo decennio. Quindi nel novembre dello scorso anno ho accolto favorevolmente l’invito formulatomi da Sozio nell’assumere la vicepresidenza della società

Quale sarà il suo ruolo?
A parte la vicepresidenza, mi sono già stati conferiti dal consiglio di amministrazione, poteri e deleghe necessari per poter operare, in piena autonomia, nell’avviare una molteplicità di iniziative, in coerenza con le linee strategiche dell’azienda, e traguardarle, in tempi predefiniti. In particolare si tratta, in via prevalente, di consolidare i processi distributivi esistenti; ampliare le Reti di distribuzione sui territori di nostro interesse; governare le relazioni con le istituzioni creditizie e con eventuali intermediari finanziari al fine di amplificare, in relazione a evoluzioni ed eventi di mercato, i nostri cataloghi prodotti e servizi. Inoltre dovrò monitorare l’operato dei nostri collaboratori in periferia e porre ogni correttivo in presenza di anomalie, non il linea con i disposti di cui al Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 e successive modifiche e con le direttive di Bankitalia. Infine supportare la rete distributiva e il personale operante stabilmente sulle nostre Filiali al fine di ottimizzare il conseguimento dei risultati, sia sul piano produzionale sia economico.

Che obiettivi si pone per il 2011?
Pur vivendo – tutti, nessuno escluso – un momento che si configura ancora in una evidente stasi generalizzata, le azioni strategiche che, già da inizio anno, stiamo ponendo in essere e le iniziative di natura tattica, complementari e coerenti con il nostro modello organizzativo, sia centrale sia periferico, dovrebbero condurci a un incremento del gettito produzionale pari a circa il 65% rispetto a quanto realizzato nel 2010. L’apertura di nuove Filiali dirette nel centro Italia agevoleranno, a nostro avviso, il raggiungimento dei traguardi previsionati.

Come pensate di migliorare il vostro processo di business?
Il nostro modo di fare azienda si configurerà, anche e principalmente nel pieno rispetto del Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 e successive modifiche, e in ossequio agli auspici manifestati dall’Autorità di Vigilanza, perseguendo principi quali: omogeneizzazione delle regole dell’offerta; univocità dei modelli distributivi; equiparazione dei compensi provvigionali; efficienza dei processi organizzativi; competitività del pricing. Stiamo, infine, valutando ipotesi di alleanze e di partnership strategiche con altri competitors che – a nostro avviso – possano agevolare o quanto meno dinamicizzare l’evoluzione della domanda sui mercati di nostro interesse.

stro processo di business?
Il nostro modo di fare azienda si configurerà, anche e principalmente nel pieno rispetto del Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 141 e successive modifiche, e in ossequio agli auspici manifestati dall’Autorità di Vigilanza, perseguendo principi quali: omogeneizzazione delle regole dell’offerta; univocità dei modelli distributivi; equiparazione dei compensi provvigionali; efficienza dei processi organizzativi; competitività del pricing. Stiamo, infine, valutando ipotesi di alleanze e di partnership strategiche con altri competitors che – a nostro avviso – possano agevolare o quanto meno dinamicizzare l’evoluzione della domanda sui mercati di nostro interesse.

QuiMutuo, Romanazzi: “Prevediamo un incremento di produzione del 65% rispetto al 2010” ultima modifica: 2011-01-23T19:26:53+00:00 da Flavio Meloni

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