Rapporto Federconfidi: nel 2013 tasso di sofferenza in crescita dall’11,3% al 18,9%. In contrazione i finanziamenti garantiti

Federconfidi LogoPiù fusioni tra confidi, accesso a maggiori risorse (anche comunitarie e pubbliche), riorganizzazione della filiera e riduzione delle intermediazioni al fine di premiare le imprese più competitive. Sono questi gli elementi necessari a garantire ai consorzi di garanzia dei fidi la possibilità di giocare un ruolo di primo piano nell’ambito del sistema economico. È quanto emerso a Bergamo nei giorni scorsi nel corso del seminario tecnico della consulta dei presidenti e direttori di Federconfidi.

Come riferisce il quotidiano online Bergamo News, durante l’incontro Giovanni Grazioli, presidente Confidi Lombardia, ha sottolineato i punti di forza del consorzio di garanzia: “il radicamento territoriale, la sinergia con gli enti territoriali e il rapporto con le banche. Anche se non mancano i punti deboli. Perché se la crisi ha colpito il mondo dell’economia, anche il sistema confidi ha subito contraccolpi”.

“Occorre guardare al futuro, un futuro prossimo – ha aggiunto Grazioli –. Puntiamo ad aggregare più confidi in Lombardia, dando vita ad un consorzio di rilievo che sappia mantenere i lati positivi che ci contraddistinguono e riducendo le spese. Il mondo dei confidi in questi anni si è molto trasformato acquisendo competenze professionali e organizzative importanti ma occorrono efficaci strumenti di politica economica per sostenere le nostre imprese. E la fusione con altri confidi darebbe vita ad un organismo di rilevante importanza anche per dialogare con i colossi bancari e le istituzioni”.

Al 31 dicembre 2013 i confidi associati a Federconfidi erano 38. “Questi – ha dichiarato Pietro Mulatero, presidente di Federconfidi – associano complessivamente oltre 96.000 piccole e medie imprese registrando un incremento di oltre 15 rispetto al 2012. I finanziamenti garantiti in essere al 31 dicembre 2013 ammontano a quasi 10 miliardi di euro, mentre le garanzie in essere risultano pari, a fine 2013, a oltre 4 miliardi di euro”.

“Mutualità e sussidiarietà costituiscono le principali leve che consentono ai confidi di attivare un effetto moltiplicatore sulle azioni adottate dalle Istituzioni pubbliche a favore delle piccole e medie imprese – ha continuato Mulatero secondo il giornale – il grande sforzo sostenuto per svolgere al meglio la propria funzione e le sempre maggiori difficoltà delle imprese, tuttavia, stanno oggi pesantemente contaminando i confidi stessi. Si continua a registrare una contrazione nei volumi operativi, benché più contenuta, in termini di finanziamenti garantiti e di garanzie concesse”.

Nel 2013 i finanziamenti garantiti in essere hanno registrato una contrazione a 9,97 miliardi dai 10,3 dell’anno prima. Il tasso di sofferenza dei confidi è passato dall’11,38% del 2012 al 18,9% dell’anno scorso, mentre l’incidenza delle partite deteriorate è cresciuta di dieci punti, arrivando al 29,8%.

“La contrazione delle garanzie – ha spiegato Paola De Vincentiis dell’università di Torino nel corso della presentazione del Rapporto annuale Federconfidi – è andata di pari passo con la riduzione del volume di prestiti bancari alle industrie”. 

Per De Vincentiis “il confronto delle escussioni potenziali con i mezzi di copertura disponibili evidenzia una notevole situazione di stress del sistema. Occorrono soluzioni che permettano di fronteggiare la mole di posizioni deteriorate”.

Una risposta in questo senso potrebbe arrivare dalla Legge di Stabilità, che prevede la patrimonializzazione dei confidi con 225 milioni del Fondo centrale di garanzia e 70 milioni delle camere di commercio. “È la prima volta che facciamo un’operazione di questo tipo – ha rilevato Gerardo Baione del ministero dello Sviluppo economico, secondo quanto riporta il Sole 24 Ore – ma crediamo nel via libera della Ue”.

Rapporto Federconfidi: nel 2013 tasso di sofferenza in crescita dall’11,3% al 18,9%. In contrazione i finanziamenti garantiti ultima modifica: 2014-11-10T12:47:57+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: