Agenti in attività finanziaria: fedeli alle mandanti, desiderosi di crescere. I risultati della survey Oam – Prometeia 2026

Profilo intermediari credito (Rapporto Oam-Prometeia 2026)

Fedeli alle proprie mandanti, dalle quali dipendono per budget e aree da presidiare. Desiderosi di mantenere la propria individualità, con una seppur minima apertura all’aggregazione con altre società (13,3%).

È la fotografia degli agenti in attività finanziaria scattata dal Rapporto Oam-Prometeia 2026, che ha intervistato un campione di 14 agenti in attività finanziaria persone giuridiche, di cui 4 di grandi dimensioni, 4 di medie dimensioni e 6 di piccole dimensioni, i cui collaboratori (1.173) rappresentano circa il 13% del totale dei collaboratori attivi degli agenti.

Il rapporto con le mandanti: alta fedeltà, elevata dipendenza, libertà organizzativa

La maggior parte degli intervistati (53,33%) ha dichiarato che, a partire dalla data di avvio dell’attività, non ha incrementato il numero di mandati, evidenziando una sostanziale stabilità dei rapporti distributivi.

Solo il 26,67% dei casi ha cambiato mandante. Il 6,7% ha stipulato un nuovo accordo con una società mandante; il 13,33% nuovi accordi con 2 mandanti.

A riguardo, è stato inoltre richiesto se fosse prevista un’eventuale apertura in futuro a un cambio di società mandante e, anche in questo caso, la quasi totalità degli intervistati (86,67%) ha dichiarato la volontà di non modificare l’attuale rapporto di collaborazione, “a ulteriore conferma della priorità in termini di stabilità dei rapporti ricercata”, precisa l’analisi.

In termini di rapporti con le società mandanti, il 75% degli intervistati dichiara di detenere un grado di dipendenza medio o elevato, espresso in termini di indicazioni ricevute su:

  • budget commerciali,
  • aree geografiche da presidiare,
  • tipologia di clientela da servire.

Tale grado di dipendenza è da leggersi anche in termini di supporto commerciale ricevuto dalle mandanti. Infatti, la survey ha evidenziato un elevato supporto ricevuto in termini di fornitura lead da contattare per la finalizzazione commerciale.

Mentre, viceversa, ha riscontrato una limitata assistenza sull’attività organizzativa e operativa dell’agenzia.

Nello specifico:

  • il 60% degli intervistati dichiara di ricevere liste di lead da contattare;
  • solo il 30% degli intervistati, invece, dichiara di usufruire di supporti da parte delle mandanti nella messa a disposizione della strumentazione operativa (tablet, pc, sistemi IT) e nell’assistenza commerciale al perfezionamento delle vendite (es. call center, back office commerciale, ecc.).

In termini di modalità di interazione con la mandante, la totalità degli intervistati si dichiara soddisfatta delle prassi operative messe in campo, anche a fronte delle progettualità e degli investimenti sostenuti nel corso degli anni.

Modello organizzativo e strutture di staff

Tutti gli agenti in attività finanziaria intervistati, a prescindere dalle dimensioni, presenta strutture centrali per l’attività di staff (controllo, hr, supporto back office) separate dalle funzioni commerciali e un’organizzazione della rete di collaboratori che prevede, nella metà dei casi, un team manager.

Rapporto con i clienti e richieste alle mandanti

In termini di percezione dei comportamenti della clientela, gli agenti intervistati dichiarano che le condizioni di pricing e i tempi di erogazione rappresentano i principali fattori che incidono sulla scelta finale dei clienti in termini di intermediario a cui rivolgersi.

Intervistati sulle fasi del processo del credito nelle quali riscontrano maggiori difficoltà operative, gli agenti hanno indicato come fasi maggiormente soggette a difficoltà / criticità operative le attività di raccolta documentale e di integrazioni informative, evidenziandone le priorità di intervento per migliorare i livelli di servizio verso il cliente.

A riguardo, gli agenti hanno dichiarato che, in un’ottica di miglioramento dei rapporti di collaborazione con le mandanti, sarebbe opportuno “intervenire nella semplificazione dei processi operativi del credito, agendo sui tempi di risposta e nella gestione delle informazioni, quali veri fattori di competitività nei confronti della clientela”.

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