Rapporto tra banche e imprese, se ne parla a Torino nel convegno di BancaFinanza

BancaFinanza LogoUn periodo prolungato di crisi finanziaria e una parallela stretta creditizia hanno messo in risalto l’inadeguatezza del modello di business bancario tradizionale in un sistema caratterizzato da nuove regole e soprattutto da nuovi mercati. Del rapporto banche-imprese in un contesto irreversibilmente mutato si è discusso oggi a Torino nel terzo convegno nazionale organizzato da BancaFinanza con il patrocinio del ministero dello Sviluppo Economico “Le sfide del credito alle imprese: grandi gruppi bancari e banche del territorio alla prova delle nuove regole e dei nuovi mercati”.

La crescita dell’economia reale, si legge in una nota, non può prescindere da una ripresa degli investimenti, che le imprese italiane possono pianificare e sostenere soltanto in una durevole prospettiva di accesso al credito. Dai grandi gruppi bancari alle più piccole banche del territorio, dalle associazioni di categoria ai rappresentanti del mondo politico e istituzionale, sono arrivate le prime positive risposte alla sfida “culturale” lanciata da BancaFinanza: una nuova idea di banca in grado di ripensare e innovare il modello di business creando più valore per l’impresa che deve finanziare il suo sviluppo economico. 

I lavori del convegno, coordinati dal direttore di BancaFinanza, Angela Maria Scullica, hanno visto gli interventi di: Ferruccio Dardanello (presidente Unioncamere Piemonte), Ezio Falco (presidente Fondazione Cr Cuneo), Massimo Nobili (presidente Eurofidi), Patrizia Polliotto (consigliere comitato di gestione Compagnia di San Paolo), Gianfranco Torriero (direttore Centrale – Responsabile della direzione strategie e mercati finanziari Abi).

Nel dibattito torinese sono entrate anche formule di finanziamento alternative al credito bancari. Al convegno di BancaFinanza sono stati presentati i risultati della ricerca condotta da Aidea (Accademia Italiana di Economia Aziendale) e Crif a livello europeo, e lanciate proposte per migliorare – sul modello tedesco che si è rivelato il più efficace – il neonato mercato dei cosiddetti mini-bond, obbligazioni emesse da aziende non quotate, riservate agli investitori istituzionali e favorite da una serie di agevolazioni nei requisiti di emissione e nel trattamento fiscale.

Rapporto tra banche e imprese, se ne parla a Torino nel convegno di BancaFinanza ultima modifica: 2014-06-23T12:24:56+00:00 da Redazione

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