RC auto: le trappole nascoste dietro al prezzo

Non può essere solo il costo della polizza l’elemento di confronto, perché non esprime i reali contenuti e condizioni dell’assicurazione.

Questa è la posizione espressa chiaramente nel corso del Convegno Nazionale dal titolo “NONSOLOPREZZO”: LA TRASPARENZA POSSIBILE NELLA RCAUTO, che ha visto protagonisti SNA, UEA e UNAPASS.

Districarsi tra le clausole di un contratto assicurativo è, dunque, cosa estremamente difficile per un non “addetto ai lavori” sia in termini di linguaggio tecnico sia per quanto attiene le condizioni generali della polizza. Lo rivela un’indagine condotta SNA UEA e UNAPASS e presentata nel Convegno, che ha osservato come tra le 72 compagnie assicurative presenti in Italia non esista un’omogeneità di comportamenti assicurativi e, quindi, manchi una vera e propria trasparenza verso il consumatore. In particolare, lo studio ha rilevato alcune lacune nell’ambito delle condizioni generali che destano stupore. Ad esempio, se un automobilista provoca un incidente, ma non è abilitato alla guida (perché, ad esempio, ha dimenticato di rinnovare la patente) può correre il forte rischio di dover risarcire da sé il costo dei danni causati.

Ma non è finita: le assicurazioni che rendono efficace la copertura assicurativa anche in questi casi lo fanno con criteri e limiti molto diversi da caso a caso (ad esempio su quanto tempo è passato dalla scadenza della patente e quanto tempo viene concesso affinché la stessa venga poi rinnovata subito dopo). Insomma un ginepraio di codicilli che spesso innesca esiti rovinosi per famiglie o aziende con automezzi coinvolti in sinistri. In Italia, peraltro, secondo l’ultimo Rapporto condotto da ACI e ISTAT, ogni giorno si verificano in media 598 incidenti stradali, che provocano la morte di 13 persone e il ferimento di altre 849. Nel complesso, nell’anno 2008 gli incidenti stradali rilevati sono stati 218.963. Ed hanno causato il decesso di 4.731 persone, mentre altre 310.739 hanno subito lesioni di diversa gravità.

A bene osservare il Preventivatore Isvap consente una comparazione tra polizze auto unicamente basata sul parametro prezzo: nulla dice circa le condizioni e le garanzie ivi contenute. L’invito contenuto nella Guida alle Assicurazioni predisposta dall’Istituto “Leggi con attenzione le clausole di franchigia, esclusione e rivalsa previste dal tuo contratto che devono essere indicate nella Nota Informativa precontrattuale; per una scelta consapevole confronta i prezzi dei preventivi anche con riferimento alla presenza o meno di clausole di esclusione e rivalsa” presuppone che ciascuno possa fare agevolmente da sé, individuando il prodotto adeguato alle proprie esigenze assicurative.

Proprio per ritornare al tema delle rivalse (cioè dei casi in cui le compagnie, dopo aver risarcito il danneggiato, possono rivalersi nei confronti del responsabile), merita accennare a un ulteriore caso proposto dall’indagine. Se un automobilista provoca un incidente, guidando in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, su 72 compagnie, il 69,44% di queste rinuncia al diritto di rivalsa mentre il 30,56% non vi rinuncia.

“Dal momento che non tutti i contratti sono uguali e, al contrario, le difformità sono spesso marcate, si pone la necessità di tracciare il profilo dello standard minimo contrattuale – commenta Giovanni Metti, Presidente Nazionale SNA. Uno standard che deve garantire al cliente la certezza di avere sottoscritto una polizza che fornisce la corretta risposta al suo bisogno di sicurezza assicurativa riferita alla circolazione stradale. Lo scopo di questo nostro Convegno Nazionale, organizzato in collaborazione con UNAPASS e UEA è di coinvolgere i rappresentanti delle Istituzioni, delle Authority di settore e del mondo politico, in un dibattito pubblico sull’esigenza di definire tale standard minimo contrattuale attraverso cui verificare la conformità dei prodotti collocati sul mercato italiano. Lo scostamento per difetto del valore della polizza tipo porrebbe i clienti nella condizione di non essere assicurati in determinate situazioni di rischio; ogni deroga migliorativa sarebbe, al contrario, requisito di maggiore qualità”.

“Riteniamo che una vera trasparenza e comprensibilità ci possa essere solamente mediante l’adozione di uno “standard normativo contrattuale minimo”, scritto in modo chiaro, comprensibile a tutti, il cui contenuto sia condiviso tra compagnie, intermediari, istituzioni e consumatori ad evitare possibili limitazioni e/o esclusioni inconsapevoli – continua Giovanni Metti. Lo standard mimino che vogliamo proporre, quale ragionevole base di confronto, deve prevedere un oggetto dell’assicurazione snello, che ampli il titolo di responsabilità oltre il concetto di circolazione previsto dall’art. 2054 del Codice Civile e dal Codice delle Assicurazioni e si avvicini a una totale e completa tutela dell’assicurato in quanto proprietario di un veicolo a motore; che arrivi a tutelare anche il conducente diverso dal proprietario/assicurato che subisca un danno a causa di un vizio o difetto di manutenzione del veicolo; per le esclusioni e le rivalse, riteniamo che la base di partenza per un confronto tra gli attori debba essere il normativo ante l’anno 1994, con la specifica avvertenza che non sono ammesse variazioni, se non di maggior favore per l’assicurato”.

Sna ed Unapass hanno coinvolto le Istituzioni Locali e Nazionali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Authority, le Associazioni Consumeristiche, organizzato alcune conferenze stampa ed anche questo Convegno Nazionale, allo scopo di focalizzare le effettive dimensioni delle coperture presenti attualmente sul mercato e le relative aree di scarsa tutela per i terzi e per l’assicurato – commenta Massimo Congiu, Presidente UNAPASS. In aggiunta alle regolamentazioni fin qui fatte per il settore assicurativo, riteniamo siano necessari ulteriori provvedimenti normativi condivisi tra tutte le Parti coinvolte: Parlamento, Autorità di Vigilanza, imprese di assicurazione, intermediari, consumatori. La definizione di uno standard minimo nella polizza RCA e dei relativi meccanismi di evoluzione tecnica e di selezione dei rischi rientra tra le proposte della Federazione Unitaria contenute nella recente audizione presso la VI Commissione Finanze, anche nell’ottica di un più ampio ed articolato intervento teso ad una vigile azione sul territorio per contrastare il fenomeno della truffa organizzata a danno delle imprese, degli agenti e della collettività. Favorendo il contenimento della illecita speculazione, si potrà ottenere una contrazione del costo dei sinistri RCAuto, a vantaggio di tutto il settore e dei consumatori, i quali beneficeranno di una diminuzione dei prezzi.”

“L’Rc Auto è un’occasione unica per dare “discontinuità” ad un’immagine che fa dell’assicurazione un mondo chiuso ai bisogni sociali – dichiara Elio Pugliese, Presidente UEA. Da troppo poco tempo le imprese, sia singolarmente che in forma associata, promuovono l’immagine del settore e da troppo tempo, al contrario, è necessario ribadire i diritti dell’assicurato. Ecco perché l’Rc Auto è un’occasione da non perdere. A vantaggio di tutti: cittadini, istituzioni, imprese. E’ un errore pensare che il problema riguardi unicamente gli assicuratori. Per questo abbiamo proposto un tavolo comune con le istituzioni e le associazioni di categoria, per concordare standard minimi di trasparenza e di adeguatezza. Le agenzie sono certamente le più esposte su questo versante: da loro passa il 90% del ramo Auto, nonostante il proliferare di canali alternativi e di prodotti “low cost”, a dimostrazione che la clientela vuole interlocutori professionali, in carne ed ossa. Al tempo stesso il settore sconta una concentrazione che non ha uguali nei maggiori paesi europei. Due compagnie (Generali e Fondiaria-Sai) coprono il 40% del mercato danni mentre le prime cinque (Generali, Fondiaria-Sai, Allianz, Unipol e Reale Mutua) sfiorano il 70%. Questo spiega anche la difficoltà a migliorare un’offerta che – in assenza di una reale concorrenza – tende ad appiattirsi al ribasso.”

RC auto: le trappole nascoste dietro al prezzo ultima modifica: 2010-02-03T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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