
Res, azienda specializzata in formazione e consulenza per banche, intermediari e assicurazioni, ha pubblicato una dichiarazione prendendo posizione su Gaza. Ha inoltre aderito al Manifesto “#Gaza: stop now” di Medici Senza Frontiere e contribuito attivamente alla raccolta fondi Emergenza bambini a Gaza dell’Unicef.
“Perfettamente consapevoli della funzione sociale dell’impresa, del valore della testimonianza e della responsabilità di prendere posizione e considerando che con l’avvento della globalizzazione nessun fenomeno ci è estraneo, sentiamo l’urgenza di agire, nel nostro piccolo, per rompere il silenzio sul genocidio che si sta consumando a Gaza – ha dichiarato il cda di Res -. Questo massacro insensato portato avanti fra l’altro affamando una popolazione civile costituita in massima parte da persone fragili, per età, condizione fisica, degrado non può lasciarci indifferenti, ci spinge ad agire e ad esporci”.
L’obiettivo dell’azienda è suscitare un movimento di opinione di aziende, istituzioni e persone come noi, affinché ci si opponga con fermezza a ciò che sta succedendo in Palestina. Spera inoltre di fare pressione sul Governo Italiano e sul Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché prendano una posizione netta di condanna sulla condotta del Governo Israeliano.
“Consapevoli delle nostre radici e sicuri delle nostre convinzioni, invitiamo tutti i nostri stakeholder a valutare questa iniziativa e farla propria per far sentire la nostra voce, rompere il silenzio e affermare che le ingiustizie e i soprusi non ci troveranno complici”, conclude il cda di Res.
























