Reviva lancia Reeco (Real estate external company)

Reviva ha recentemente lanciato sul mercato Reeco (Real estate external company). Il progetto, spiega la startup specializzata nella vivacizzazione delle aste immobiliari, nasce come alternativa alle reoco (real estate owned company), società possedute da società di gestione del credito deteriorato adottate nelle aste immobiliari quando si intravede un alto valore di un immobile, che però è svalutato eccessivamente dalla mancanza di offerenti in asta.

Le reoco sono un valido strumento di difesa del credito ma hanno il limite di essere molto costose per il creditore, sia per i costi che sono chiamati a sostenere, sia per le tempistiche di recupero del proprio credito che si dilatano ulteriormente – ha spiegato Giulio Licenza, co-founder di Reviva -. Per questo possono essere sviluppate molto raramente, solo in situazioni particolari. Con la nascita del progetto Reeco non abbiamo fatto altro che mantenere i vantaggi delle reoco, spostando i costi esternamente sul nostro veicolo. In questo modo il creditore può recuperare subito una somma maggiore”.

Il nostro obiettivo è quello di difendere il valore dell’immobile – ha aggiunto Ivano De Natale, l’altro co-founder di Reviva -. Grazie all’intelligenza artificiale, ai big data e ai modelli predittivi che utilizziamo quotidianamente, abbiamo la possibilità di analizzare con anticipo il valore di una proprietà in asta, stimando già il suo possibile valore di mercato una volta ristrutturata, prevedendone i costi e gli utili finali”.

Il primo esperimento di Reeco a Milano a settembre 2021

La prima acquisizione di Reeco è avvenuta il 21 settembre a Milano, dove erano all’asta sei laboratori e quattro box ubicati in via Mola, nella periferia milanese. Il prezzo di partenza dell’asta era di 275.000 euro, ma “Reviva aveva fin dall’inizio capito il potenziale dell’immobile, convertibile nello specifico in 6 loft moderni e ristrutturati con rispettivi 4 box auto. Grazie quindi alla sua tecnologia, la startup ha stimato tutti i costi (dalla ristrutturazione, fino al cambio di destinazione abitativa) e i valori di rivendita, decidendo di partecipare quindi all’asta, che l’ha vista rilanciare fino ad aggiudicarsi la proprietà intera per un valore di 520.000 euro”.

In questo caso, grazie all’intervento in asta di Reeco, il prezzo di rivendita è stato maggiore di 245.000 euro, ovvero l’89% in più del prezzo di partenza – ha concluso Licenza -. E questo vuol dire un incasso sensibilmente maggiore per il creditore e la conseguente riduzione del debito per il vecchio proprietario. Abbiamo stimato che, una volta terminati i lavori, i costi totali dell’operazione sarebbero stati di circa 800.00 euro. Secondo le nostre valutazioni, però, il valore dell’immobile superava 1,1 milioni di euro, con un utile quindi del 40%. Abbiamo quindi subito attivato Reeco e il nostro club deal di soci e investitori, che ci hanno prontamente supportato economicamente partecipando in cordata all’investimento, mentre i costi per la valorizzazione verranno invece raccolti con il crowdfunding. Quello che ci aspettiamo per il futuro è di proseguire con le acquisizioni e completarne almeno 10 entro metà 2022, poi l’obiettivo sarà quello di raccogliere 30 milioni da player istituzionali, così da poter scalare il modello e permettere a sempre più operatori del mercato npl di beneficiare della nostra attività”.