Riciclaggio: segnalazioni in crescita di oltre il 20% nel 2016

Riciclaggio AntiriciclaggioNel corso del 2016 sono state in tutto 101.065 le segnalazioni di operazioni sospette ricevute dall’Unità di informazione finanziaria per l’italia (Uif), con un incremento di oltre 18.000 unità rispetto al 2015, pari al 23%. È quanto emerge dalla “Relazione sulla valutazione delle attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”, elaborata annualmente dal Dipartimento del Tesoro del Mef, il ministero dell’Economia e delle Finanze.

Secondo la ricerca il superamento della soglia delle 100.000 segnalazioni, più che raddoppiate negli ultimi cinque anni (nel 2011 erano 49.075), pone in evidenza la persistenza di un trend crescente avviatosi a partire dal 2008 e, dal 2014, una progressiva accelerazione dei ritmi di crescita (11%, 15%, 23%).

L’andamento del flusso segnaletico è stato influenzato dai provvedimenti in materia di regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (cd. voluntary disclosure), che hanno generato considerevoli aumenti nel numero delle Sos. Depurando di tale effetto il dato complessivo delle segnalazioni ricevute negli ultimi due anni, i tassi di crescita sopra
evidenziati rimangono positivi ma più contenuti (5,4% nel 2015, 5,7% nel 2016). In generale si è andata ulteriormente consolidando la consapevolezza del ruolo della collaborazione attiva nell’ambito del sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Per tutte le categorie di segnalanti si registra, infatti, un aumento del numero di segnalazioni inviate. Degna di nota è anche la minore variabilità nelle percentuali di incremento (tra il 19% e il 47%): l’anno precedente, i professionisti avevano fatto registrare un picco del 150 per cento, ampiamente riconducibile alle segnalazioni connesse all’avvio di procedure di voluntary disclosure, mentre per gli intermediari finanziari diversi da banche e Poste si era rilevata una contrazione del 5 per cento. Resta di gran lunga predominante il ruolo svolto da banche e Poste.

I soggetti segnalanti

Rispetto al 2015, il contributo degli intermediari finanziari (diversi da banche e Poste) è aumentato del 29 per cento e continua a rappresentare una quota significativa (superiore all’11%) del totale delle segnalazioni. Resta sostanzialmente stabile e quantitativamente significativa la collaborazione offerta da Imel e istituti di pagamento. Tra questi ultimi, sono risultati particolarmente attivi gli operatori che svolgono attività di money transfer che, con 3.733 segnalazioni, coprono il 66% del totale della categoria10. Un significativo incremento ha riguardato le società fiduciarie (1.700 segnalazioni rispetto alle 859 del 2015) e le imprese di assicurazione (2.185 contro le 1.201 del 2015), categorie entrambe coinvolte nella procedura di collaborazione volontaria, seppur in diversi stadi (adesione/rientro, investimento); per le società fiduciarie, circa il 72 per cento delle segnalazioni pervenute sono relative proprio a operazioni connesse con la voluntary disclosure, percentuale che si riduce al 28 per cento per le imprese di assicurazione.

Tra i professionisti, gli “studi associati, società interprofessionali e società tra avvocati” hanno inoltrato 3.388 segnalazioni (849 nel 2015) in larga misura (98%) riconducibili a istanze di ammissione alla procedura di collaborazione volontaria. Il dato si presenta estremamente concentrato: 1.959 segnalazioni, infatti, pari a circa il 58 per cento del totale, sono state inoltrate dallo stesso segnalante, mentre le restanti 1.429 si distribuiscono per oltre il 72 per cento su altri quattro.

Risulta invece in contrazione il flusso segnaletico proveniente da “dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro”, che hanno ridotto (-11% circa) il proprio peso relativo nell’ambito della categoria dei professionisti. Si conferma anche per il 2016 il trend di crescita delle segnalazioni trasmesse dagli “operatori non finanziari”, passate da 1.864 nel 2015 a 2.584 nel 2016. In termini assoluti sono ancora i gestori di giochi e scommesse ad accentrare la percentuale maggiore di segnalazioni di tale categoria (circa l’80%), con un incremento che sfiora il 40 per cento. A tale risultato può aver contribuito l’effetto di sensibilizzazione conseguente agli interventi ispettivi che la Uif ha condotto nel biennio su alcuni importanti operatori appartenenti alla categoria, l’unica a non essere interessata dall’effetto dovuto alla voluntary disclosure. Degno di nota è anche l’aumento delle segnalazioni trasmesse dalla categoria “operatori non finanziari diversi dai precedenti”, la cui variazione si attesta in termini assoluti su 323 unità. Gran parte di queste segnalazioni provengono da soggetti operanti nel settore della vigilanza privata e del trasposto valori, mentre resta marginale il ruolo della Pubblica Amministrazione (10 segnalazioni), il cui contributo si è ulteriormente ridotto rispetto al 2015.

Nel 2016 le segnalazioni aventi a oggetto operazioni finanziarie connesse con l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria hanno costituito una quota ancor più rilevante dei flussi complessivi: nell’anno sono pervenute 21.09812 segnalazioni della specie, pari al 21 per cento del totale (8% nel 2015). La distribuzione delle segnalazioni di voluntary disclosure tra le diverse categorie di soggetti obbligati indica che, rispetto al 2015, i commercialisti hanno sensibilmente ridotto il proprio contributo in materia (dal 20% al 6%) mentre è cresciuto quello di banche e Poste (dal 53% al 66%); il peso relativo delle altre tipologie di segnalanti sul totale è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente.

Le operazioni sospette

La quasi totalità delle segnalazioni pervenute nel 2016 deriva da sospetti di riciclaggio (100.43515 su 101.065). Vi è stato peraltro un significativo incremento delle segnalazioni inoltrate per sospetto finanziamento del terrorismo, in connessione con l’acuirsi della minaccia di azioni terroristiche da parte di soggetti collegati all’Isil e della percezione di tale rischio da parte degli operatori. Il numero effettivo di segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo si attesta a 741 unità, ove si tenga conto anche di quelle originariamente qualificate dai segnalanti come appartenenti alla categoria “riciclaggio” e successivamente riclassificate nel corso del processo di analisi interno alla Uif. Soltanto 11 sono state le segnalazioni di operazioni sospette relative al finanziamento di programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa.

I dati dei primi tre mesi del 2017 confermano il trend crescente già registrato nell’anno trascorso: sono, infatti, pervenute 209 segnalazioni di terrorismo e 6 di proliferazione delle armi di distruzione di massa. Quanto alla distribuzione territoriale delle segnalazioni16, si conferma nel 2016 il ruolo di primo piano della Lombardia che ha ulteriormente accresciuto il suo contributo segnaletico sia in termini assoluti che relativi. L’incremento appare in larga misura riconducibile al fenomeno della voluntary disclosure, visto che in tale regione si sono concentrate ben 10.110 segnalazioni della specie. In termini generali, tale fenomeno ha fatto registrare un maggior impatto sulle regioni del nord Italia, che appaiono interessate dagli aumenti di segnalazioni più significativi in termini percentuali (Liguria 28%, Emilia-Romagna 25%, Piemonte 24% e Veneto 22%).

Riciclaggio: segnalazioni in crescita di oltre il 20% nel 2016 ultima modifica: 2017-10-06T13:55:58+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: