Rientro al lavoro, le 8 regole d’oro per non farsi prendere dal panico

Rientro al lavoroTornare al lavoro dopo le ferie può essere un vero e proprio trauma. Non ne parliamo se prima delle vacanze si sono lasciate in sospeso molte attività, che ci attendono puntuali al rientro. E se si è trascorso il periodo estivo in maniera particolarmente rilassante e divertente, il rientro dalle vacanze può rappresentare per molti di noi una fonte di fatica, talvolta di stress o addirittura di malessere.  

Spesso ci si ritrova, più stanchi e svogliati di prima, a combattere con la routine quotidiana: la sveglia all’alba per raggiungere l’ufficio, le lunghe code nel traffico, le solite incombenze alle quali pensare, i vecchi ritmi ai quali riabituarsi, le incertezze della vita professionale, le tante scadenze che ci attendono. 

A risentirne è spesso soprattutto lo spirito, costretto a sintonizzarsi nuovamente sulla quotidianità.

Per questo abbiamo pensato di darvi alcuni consigli per affrontare una ripresa professionale più agevole.

  1. Tornare a casa un paio di giorni prima
    Lasciare il luogo delle vacanze è sempre difficile e di solito si cerca di goderselo fino all’ultimo minuto. Però questo non ci consente di solito  un rientro morbido alla “realtà”. Riabituarsi gradualmente alla quotidianità, prendendosi uno o due giorni prima di essere catapultati nuovamente nella frenetica vita lavorativa sarebbe invece la cosa da fare. Facendo così si avrà l’impressione di avere tutto sotto controllo e di essere in grado di affrontare il primo giorno di lavoro con la giusta energia.
  2. Non tornare al lavoro mai il lunedì
    Se è possibile sarebbe meglio programmare il rientro al lavoro non il primo giorno della settimana. I giorni perfetti sono il mercoledì e il giovedì.
     
  3. Non puntate tutto sul primo giorno
    Appena si accende il computer ci si trova di fronte a una casella e-mail piena di messaggi da leggere, a un’agenda fitta di appuntamenti e a tutte le attività lasciate in sospeso prima di partire. Non si può puntare a fare tutto il primo giorno di lavoro, anche se la cosa è possibile in linea teorica, perché ci caricherebbe di stress e ci farebbe piomba immediatamente in uno stato mentale depressivo. Meglio spendere le prime ore a definire delle priorità, magari con una “to do list”, e affrontare le cose veramente urgenti. Il primo giorno ci si può concedere un ritmo di lavoro più blando. Espletate le emergenze  inserite nella lista le attività da fare nei primi giorni e quindi quelle da posticipare alle settimane a venire. In questo modo si riprende con più calma e serenità la routine quotidiana. Se poi si pianificano anche delle attività sportive e ricreative, una volta al giorno, questa attività ci consentirà di rimanere in contatto con quella parte di emozioni positive accumulate durante le vacanze.
  4. Occuparsi delle e-mail
    La risposta automatica “sono assente” non vi ha certo aiutato a evitare che al rientro la vostra e-mail sia sommersa da richieste, proposte e solleciti. Evitate di rispondere a tutte le e-mail nella prima mattinata di lavoro: può essere controproducente, oltre che stressante! Meglio ritagliarsi ogni giorno un’ora per leggere le vecchie e-mail e mettersi alla pari.
  5. “Ricreate” la vostra routine
    In vacanza si stacca completamente dalla routine e al solo pensiero di ricominciare a svegliarsi tutte le mattine alla stessa ora, fare sempre la stessa strada, vedere ogni giorno le stesse persone ci si può veramente sentire assaliti da un senso di ansia. Per questo cambiare alcune delle proprie abitudini può aiutare. Ad esempio si può puntare la sveglia qualche minuto prima o fare una strada diversa per andare al lavoro o ancora cercare nuovi locali in cui trascorrere la pausa pranzo, magari con colleghi diversi dal solito.
  6. Lo svago non finisce con il rientro al lavoro
    La “vacanza” sta al “rientro a lavoro” come il “divertimento e relax” sta allo “stress e incombenze”. Per evitare questa disastrosa proporzione si può correre ai ripari organizzando qualcosa di entusiasmante come  iscriversi a un nuovo corso, pianificare un weekend fuori porta e magari organizzare qualche attività divertente con i propri colleghi. In questo modo non sarà necessario attendere la prossima vacanza per concedersi un po’ di svago.
  7. Pianificate le prossime vacanze
    Finché il tempo lo permette continuate a dedicare i week end a relax, famiglia e amici, come se le vacanze non fossero ancora finite. Nel frattempo iniziate a pensare dove trascorrere le vacanze di Natale. Progettare un nuovo viaggio con largo anticipo, infatti, vi permetterà non solo di risparmiare denaro, ma anche di vivere le settimane lavorative che via aspettano con più entusiasmo e motivazione nell’attesa del prossimo break.
  8. Lo spirito positivo è fondamentale
    Un atteggiamento negativo verso il ritorno alla quotidianità è assolutamente controproducente e impedisce al nostro cervello di riabituarsi ai ritmi del lavoro. È necessario aiutarsi a rientrare in gioco con spirito positivo il prima possibile.
Rientro al lavoro, le 8 regole d’oro per non farsi prendere dal panico ultima modifica: 2017-08-30T11:35:46+00:00 da Flavio Meloni

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