Rifinanziamento mutui: record di richieste

Negli Stati Uniti è record per le richieste di rinegoziazione dei mutui: i dati della Mortgage bankers association mostrano come nell’ultima settimana le domande siano cresciute dello 0,8%, il livello più alto dall’aprile del 2008. A spingere i cittadini Usa a rinegoziare le condizioni del propro prestito immobiliare in un momento di forte incertezza economica è il basso livello raggiunto dai tassi: malgrado l’aumento registrato rispetto a sette giorni prima, il tasso medio per un mutuo trentennale fisso è in questo momento al 3,75%, un valore estremamente contenuto che non può non far gola ai mutuatari.

A fronte di ciò il mercato immobiliare continua a mostrare segnali di debolezza. L’indice di misurazione delle vendite della National association of realtors ha segnato a giugno un valore di 99,3, in calo rispetto al 100,7 di maggio. Gli addetti ai lavori considerano un valore di 100 come segnale di un mercato “sano”.

Non tutti i dati, comunque, sono negativi: i progetti per la costruzione di case e appartamenti sono in aumento e la fiducia dei costruttori nei confronti di una ripresa economica nel brene periodo sembra decisamente in crescita.

In questo scenario, sottolineano gli esperti, l’aumento delle richieste di rinegoziazione dei prestiti immobiliari potrebbe avere effetti positivi sull’economia: meno soldi da spendere per il mutuo significa avere più denaro a disposizione per finanziare quei consumi e quegli investimenti necessari alla ripresa.


Rifinanziamento mutui: record di richieste ultima modifica: 2012-08-02T09:13:54+00:00 da Flavio Meloni

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