Riforma Confidi: il testo dell’intervento di Andrea Pilati, Banca d’Italia, al Senato

Banca Italia LogoRiportiamo di seguito per i nostri lettori il testo completo dell’intervento di Andrea Pilati, capo del Servizio Regolamentazione e Analisi Macroprudenziale, Dipartimento di Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia durante la’udizione al Senato sul disegno di legge per la riforma del sistema dei confidi.

1. Premessa

Ringrazio la Commissione per l’opportunità offerta alla Banca d’Italia di esprimere il proprio parere sul disegno di legge contenente la delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi. La proposta legislativa in discussione muove dal riconoscimento del ruolo dei confidi nel mercato del credito: la conoscenza diretta delle imprese associate e la presenza sul territorio rendono possibile ridurre l’asimmetria informativa delle relazioni creditizie, con potenziali effetti positivi per l’accesso delle piccole e medie imprese ai finanziamenti e per le condizioni economiche dei prestiti.

Nella recente crisi finanziaria i confidi hanno confermato e accresciuto il proprio ruolo, consentendo a numerose aziende di continuare a operare durante la fase più difficile della recente congiuntura. La prolungata recessione, d’altra parte, ha fatto emergere alcune debolezze strutturali del comparto e situazioni di fragilità di singoli intermediari. L’utilizzo corretto ed efficiente delle risorse finanziarie, sia pubbliche che private, allo scopo di alleviare la difficoltà di accesso delle imprese al credito è tema da tempo all’attenzione della Banca d’Italia, anche nella qualità di autorità di vigilanza, e viene correttamente assunto come obiettivo prioritario della proposta legislativa oggi in discussione.

Sono possibili e auspicabili interventi mirati di revisione dell’ordinamento dei confidi che si collochino lungo il sentiero delle riforme, di livello nazionale e internazionale, disegnate per rafforzare la stabilità finanziaria e rendere più efficaci i controlli. Il fine ultimo è assicurare che gli intermediari possano continuare a contribuire al finanziamento dell’economia, nel rispetto dei principi di sana e prudente gestione e nell’interesse del buon funzionamento del sistema finanziario.

Svilupperò questi temi fornendo, anzitutto, una sintetica rappresentazione del comparto sotto i profili della struttura del mercato, della situazione tecnica dei soggetti sottoposti a vigilanza, delle azioni intraprese dalla Banca d’Italia quale autorità di vigilanza; mi soffermerò poi sull’evoluzione del contesto normativo che ha interessato in questi anni il settore dei confidi; svolgerò, infine, alcune considerazioni sul contenuto del disegno di legge in discussione, con particolare attenzione ai profili di diretto interesse per la Banca d’Italia.

2. Il comparto dei confidi: caratteristiche strutturali e problematiche operative

2.1. Struttura del mercato

I confidi sono numerosi; presentano volumi di attività nel complesso non elevati; la loro operatività è concentrata negli intermediari più grandi, attivi prevalentemente nel centro-nord del Paese. Al 30 giugno 2014, 61 confidi risultavano iscritti nell’elenco speciale ex art. 107 TUB, e quindi sottoposti a vigilanza della Banca d’Italia (“confidi vigilati”); 495 “confidi minori”, non vigilati dalla Banca d’Italia, erano iscritti nell’apposita sezione dell’elenco generale di cui all’articolo 155, comma 4, TUB. La distribuzione geografica sul territorio nazionale riflette il tessuto imprenditoriale del paese: la grande maggioranza dei confidi vigilati risulta insediata nelle regioni settentrionali (63 per cento), prevalentemente in Lombardia e in Veneto, e in quelle centrali (24 per cento). Di converso, più della metà dei confidi minori è insediata in regioni meridionali e insulari.

La concentrazione del comparto dei confidi risulta ancor più evidente se si guardano i dati relativi al mercato complessivo delle garanzie collettive fidi: dai dati della Centrale dei rischi emerge che oltre il 75 per cento del totale delle garanzie in essere è riconducibile ai confidi vigilati.

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Riforma Confidi: il testo dell’intervento di Andrea Pilati, Banca d’Italia, al Senato ultima modifica: 2014-07-21T11:10:08+00:00 da Redazione

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