Riforma del credito, anche la VI Comissione della Camera rinvia il parere sul D. Lgs. correttivo della 141

Anche la VI Commissione (Finanze) della Camera dei deputati ha rinviato l’approvazione del parere sullo Schema di decreto legislativo concernente modifiche al decreto legislativo n. 141 del 2010, recante attuazione della direttiva 2008/48/CE, relativa ai contratti di credito ai consumatori. Atto n. 287.

In questo caso, però, il Decreto è stato illustrato dal relatore, il deputato Alessandro Pagano, e solo alla fine si è deciso di discuterne in una successiva seduta (probabilmente martedì 23 novembre).

In particolare il relatore Pagano ha evidenziato come “la massima parte delle modifiche recate dallo schema di decreto legislativo riguardi correzioni di natura eminentemente formale al decreto legislativo n. 141 del 2010, molte delle quali relative ai riferimenti interni al predetto decreto legislativo n. 141. Inoltre, vengono modificate e ampliate alcune disposizioni di carattere transitorio previste per disciplinare il passaggio dal precedente al nuovo regime introdotto dal decreto legislativo n. 141, al fine di evitare, soprattutto per quanto riguarda la disciplina degli intermediari creditizi, che possano verificarsi lacune del quadro normativo, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto il profilo sanzionatorio“.
Osserva come lo schema di decreto legislativo, limitandosi a correggere quanto già prescritto dal decreto legislativo n. 141 del 2010 “non abbia attuato gli ulteriori principi e criteri direttivi inseriti nell’originaria norma di delega dall’articolo 13 della legge n. 96 del 2010 (legge comunitaria 2010), in particolare per quanto riguarda la promozione dell’educazione finanziaria e l’istituzione di un sistema pubblico di prevenzione amministrativa delle frodi nel settore del credito al consumo. Tuttavia, poiché sembra che l’Esecutivo intenda esercitare mediante uno o più provvedimenti ulteriori i profili ancora non attuati della delega conferitagli dall’articolo 33 della legge n. 88 del 2009, l’esame dello schema di decreto legislativo fornisce l’occasione per mettere a fuoco, nel clima di collaborazione che abitualmente contraddistingue i lavori della Commissione, alcuni temi attinenti alla disciplina del credito ai consumatori che non sono stati ancora oggetto di specifiche previsioni o che devono comunque essere meglio approfonditi“.

A titolo esemplificativo – continua Pagano – non sono state ancora affrontate alcune problematiche relative alle prassi anomale riscontrate nella catena distributiva nel settore della cessione del quinto dello stipendio o della pensione, in particolare per quanto riguarda la disciplina dell’estinzione anticipata, nonché i comportamenti fraudolenti o comunque lesivi dell’utente consumatore. Inoltre si ritiene opportuno riproporre il tema, già oggetto dell’osservazione di cui alla lettera dd) del parere approvato dalla Commissione Finanze sullo schema di decreto legislativo n. 141, non recepita dal Governo, relativa all’allargamento dell’ambito di applicazione dell’articolo 111, comma 4, del TUB, al fine di estendere anche alle cooperative sociali, alle cooperative di finanza mutualistica e solidale ed alle società di mutuo soccorso la possibilità di concedere finanziamenti di microcredito”.

Il relatore quindi propone di verificare, nel prosieguo dell’esame, la possibilità di intervenire su tale complesso di questioni. Si è riservato quindi di formulare una proposta di parere all’esito del dibattito.

Il presidente della Commissione Gianfranco Conte, condividendo le considerazioni svolte dal relatore circa l’opportunità di affrontare in questa sede anche taluni aspetti che avevano costituito oggetto dei rilievi contenuti nel parere approvato dalla Commissione sullo schema di decreto legislativo n. 141 del 2010, ha rilevato come “al di là della ventilata intenzione del Governo di adottare nel prossimo futuro ulteriori schemi di decreto legislativo per esercitare le parti della delega non ancora attuate, l’attuale incertezza della situazione politica consiglia di sfruttare l’occasione costituita dall’esame del provvedimento per segnalare alcuni aspetti di interesse della Commissione Finanze”.

Leggi il Resoconto completo della VI Commissione permanente (Finanze)

Riforma del credito, anche la VI Comissione della Camera rinvia il parere sul D. Lgs. correttivo della 141 ultima modifica: 2010-11-19T11:10:58+00:00 da Flavio Meloni

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