Riforma del credito, avvio degli elenchi a settembre? È solo una congettura

È altrettanto vero che al momento in Banca d’Italia è in atto una riflessione sull’opportunità di aprire le iscrizioni a giugno. Questa riflessione sarebbe in atto a causa della mancanza ancora di alcuni punti cardine per un’efficace start-up degli elenchi: manca il finanziamento che consentirebbe all’Organismo di partire (da una o più banche private), e di conseguenza manca il personale dello stesso Oam (senza finanziamento non si può procedere con le assunzioni) e il back office che si dovrebbe occupare delle iscrizioni (anche questo condizionato dalla mancanza di fondi); manca ancora il sistema informativo (ma questo punto sembrerebbe orma superato); inoltre mancano anche il famigerato Correttivo (che dovrà essere emanato entro l’estate) e i decreti attuativi (questi invece già posti in consultazione pubblica e quindi pronti a essere emanati).

La riflessione in atto in Bankitalia, si sta anche riverberando sul comitato di gestione dell’Oam, che ha fissato un incontro per il 2 giugno, ma probabilmente slitterà alla prossima settimana, che avrà all’ordine del giorno il seguente primo punto: “Riflessioni sulle date d’inizio”.

Per dirimere tale riflessione e decidere se partire il 1 giugno, così come vorrebbe fortemente il presidente Maurizio Manetti, si avrà tempo fino al 10 di maggio (data tecnica oltre la quale sarebbe impossibile pubblicare in gazzetta ufficiale la data di apertura degli elenchi). Dopo tale data, ogni giorno di ritardo nella comunicazione dell’apertura delle iscrizioni vorrebbe dire un giorno di ritardo nell’effettiva apertura degli elenchi.

Riforma del credito, avvio degli elenchi a settembre? È solo una congettura ultima modifica: 2012-04-30T17:47:26+00:00 da Flavio Meloni

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