Riforma del credito, Organismo: Banca d’Italia a breve comunicherà i nominativi dei componenti

Nel testo della lettera, si legge che “con riferimento alle iniziative assunte per l’avvio dell’Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, si informa che, a seguito dei contatti intercorsi e degli incontri tenuti, le Associazioni coinvolte hanno fatto pervenire loro candidature ai fini della proposta che questo Istituto deve formulare al MEF in ordine ai componenti dell’Organismo”.

Le candidature sono all’esame di Bankitalia sulla base dei requisiti stabiliti dalla legge, e che saranno applicati secondo i criteri illustrati nel corso del Tavolo tecnico.
Una volta che i nominativi saranno scelti (da tre a cinque), Bankitalia li passerà al Ministero per decretarli (assieme a quello scelto dal MEF) e per dare così inizio al primo atto della costituzione dell’Organismo.

Sul fronte della normativa, invece, sappiamo che dal 1 giugno è entrata in vigore tutta la parte del d.lgs. 141/10 riguardante la Trasparenza. Questo adeguamento alle nuove disposizioni, che solo in piccola parte aveva visto banche, istituti finanziari, e operatori del credito in genere, anticipare la data di effettiva entrata in vigore, sta creando nuove turbolenze sul mercato.
Questa volta, però, era più che prevista.

A breve, infine, si avranno notizie sul correttivo che dovrà essere esaminato dal Consiglio dei Ministri per la questione dei collaboratori. Quasi tutti i nodi sono stati sciolti (tra Mef e Bankitalia) rimangono da definire solo piccole parti.
La previsione più ottimistica prevede il passaggio istituzionale entro il 15 giugno, ma con molta probabilità la norma slitterà ancora di qualche giorno e dovrebbe andare in CdM entro la fine del mese.

Di certo c’è che questo correttivo è di cruciale importanza per consentire un corretto svolgimento di tutte le attività degli operatori del credito.
Di fatto, entro la fine di giugno le nuove iscrizioni negli albi tenuti da Banca d’Italia saranno sospesi, e se arriveranno le nomine e lo statuto dell’Organismo, andrà a regime il d.lgs. 141/10. Questo vorrebbe dire per i nuovi operatori trovarsi a giocare con nuove regole sul mercato, senza sapere chi saranno (giuridicamente e inequivocabilmente) i loro terminali a contatto con il pubblico, si potrebbero creare delle distorsioni: in primo luogo progetti di società che interpreteranno la norma in senso restrittivo e che lavorano solo con dipendenti, lasciando quindi a casa tutti i collaboratori, e quelli che invece cercheranno di basare i loro progetti aziendali sulle pieghe della legge che lasciano spazio a diverse interpretazioni.

In un caso e nell’altro non si farà del bene a questo settore se non si procederà presto alla definizione finale della normativa che sgombrerà ogni possibile dubbio sul panorama del credito e che consentirà anche a possibili investitori stranieri di entrare in questo mercato.

Riforma del credito, Organismo: Banca d’Italia a breve comunicherà i nominativi dei componenti ultima modifica: 2011-06-03T07:57:05+00:00 da Flavio Meloni

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