Riforma del credito, Pugliese (Grande Sud): “Interrogazione in commisione finanze per rivedere il D.Lgs. 141/10”

Inoltre – conclude Pugliese – il nuovo organismo di vigilanza che si è costituito presso il Ministero dell’Economia e Finanza, non ha ancora regolamentato e disciplinato la materia. In secondo luogo, attraverso questa “anomala riforma”, viene meno il principio socio-economico delle attività liberali volute dall’Europa e viene estinta la figura professionale del consulente finanziario o mediatore del credito. A tal proposito, sollecitato dall’A.I.CO.FI. (Associazione Italiana Consulenti Finanziari) e dalla CIMEC (Confederazione Italiana Mediatori Creditizi), presenterò una interrogazione in commissione chiedendo delucidazioni su cosa intende fare il Governo circa questa problematica”.

Oggi Inoltre avrà luogo a Roma, in Piazza Montecitorio, un sit-in di protesta contro l’introduzione del requisito patrimoniale dei 120.000 euro previsto dal D. Lgs. 141/2010 – Riforma della Mediazione Creditizia –  promosso da A.I.CO.FI.

I promotori della protesta chiedono di essere ricevuti, nella persona di Enrico Fidei, socio fondatore di A.I.CO.FI, dagli organi del governo italiano per consentire un approfondimento sulle tematiche legate alla riforma e avviare un confronto costruttivo finalizzato a migliorare l’intervento legislativo.

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Riforma del credito, Pugliese (Grande Sud): “Interrogazione in commisione finanze per rivedere il D.Lgs. 141/10” ultima modifica: 2011-11-24T07:29:41+00:00 da Flavio Meloni

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