Rino Moscariello, presidente 24Finance: “Stiamo valutando l’ipotesi di nuove aggregazioni”

Moscariello, 24Finance“La partenza effettiva ci sarà a gennaio. Fino a quel momento il nostro lavoro si concentrerà sul collaudo della macchina, che sarà pronta ‘a entrare in pista’ con l’anno nuovo”. Rino Moscariello, presidente di 24Finance, illustra a SimplyBiz lo stato dell’arte relativo alla business unit per la cessione del quinto che la società sta costituendo dopo l’acquisizione di Miafin.

Come sarà strutturata la business unit?
Dopo l’accordo di ottobre i collaboratori della Miafin, una ventina in tutto, sono passati nella struttura di 24Finance. Il gruppo sarà coordinato da Vito Tafuro, un professionista di grande esperienza nel settore della cessione del quinto. Questa divisione è stata pensata proprio per consentire alla nostra società di operare al meglio con un prodotto così specifico, che richiede competenze ad hoc e che, grazie all’ottima redditività unita al rischio di credito contenuto, sta attirando l’attenzione di banche e Investitori non solo in Italia. L’obiettivo che abbiamo fissato per il 2018 è quello di raggiungere i 25 milioni di intermediato.

La nuova unità sarà operativa sull’intero territorio nazionale?
Sì, anche se inizialmente vi sarà una concentrazione nelle aree ritenute strategiche: Campania, Lazio, Abruzzo, Sicilia e Lombardia. Successivamente ci espanderemo anche nelle altre regioni, avviando una campagna di recruiting che dovrebbe portato i collaboratori da 20 a 35 entro la fine del prossimo anno.

Su quali altri progetti è al lavoro 24Finance?
Stiamo valutando l’ipotesi di ulteriori aggregazioni con società minori, che si accompagneranno a una intensa attività di recruiting. L’obiettivo è di raggiungere i 200 milioni di erogato sui mutui, con un crescita del 20 per cento circa rispetto ai numeri di quest’anno.

Come si muoveranno i mediatori creditizi nel 2018?
Ci aspettiamo che il prossimo sia un altro anno di crescita. Le banche e le finanziarie hanno obiettivi ambiziosi e puntano a numeri elevati, e questo gioca a favore delle società di mediazione. Dall’altro lato, però, gli istituti di credito saranno sempre più attenti alla qualità del lavoro e al rispetto della disciplina di settore, e ciò comporterà uno sforzo aggiuntivo per gli operatori. Un altro elemento da non sottovalutare è quello delle dinamiche aggregative. Oggi sono ancora presenti moltissime piccole realtà che dovranno necessariamente unirsi per poter continuare a competere in un mercato sempre più competitivo, con regole stringenti e una forte concorrenza. 

Rino Moscariello, presidente 24Finance: “Stiamo valutando l’ipotesi di nuove aggregazioni” ultima modifica: 2017-12-07T16:48:58+00:00 da Paolo Tosatti

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