Ripresa, Nomisma: “Nell’industria c’è, ora si deve valutarne l’intensità. Il mercato immobiliare invece resta in recessione”

Nomisma Logo“Il dato della produzione industriale di novembre conferma la ripresa avviatasi in estate”. Queste le parole usate da Sergio De Nardis capo economista di Nomisma per commentare le cifre diffuse dall’Istat, secondo cui la produzione dell’industria è cresciuta dello 0,3% su base mensile e dell’1,4 su base annuale, segnando l’interruzione di un trend negativo durato 26 mesi.

“Dati gli andamenti dei mesi precedenti – ha aggiunto De Nardis – il quarto trimestre dovrebbe chiudersi per la manifattura con un +1% sui precedenti tre mesi.

Anche il Pil evidenzierà nel quarto la prima variazione positiva dopo la stabilizzazione di luglio-settembre e gli 8 trimestri con segno meno che hanno contrassegnato l’ultima recessione.

La ripresa c’è. Ora ci si deve preoccupare della sua intensità, perché solo una crescita sostenuta dell’attività economica consentirà di riassorbire l’ampia disoccupazione.

I disegni di riforma del mercato del lavoro sono importanti perché aiutano a redistribuire i benefici della ripresa in modo più equo sulla platea dei lavoratori. Per innalzare, però, in modo significativo i livelli occupazionali si deve puntare a un aumento più consistente, rispetto alle previsioni, della domanda aggregata e del Pil”.

Ma se per quanto riguarda la produzione industriale le notizie sono buone, lo stesso non si può dire per il settore immobiliare.

Per Luca Dondi direttore generale di Nomisma, “Il dato diffuso dall’Istat sull’andamento dei prezzi conferma la tendenza recessiva ancora in atto nel mercato immobiliare”.

L’Istituto di statistica ha parlato nei giorni scorsi di un’ulteriore contrazione dei prezzi delle case nel terzo trimestre del 2013.

Come previsto – ha spiegato Dondi – le avvisaglie di timido miglioramento delle prospettive generali e di settore registrate sul finire dello scorso anno, non hanno determinato un’inversione di tendenza sul versante dei valori.

L’evidente eccesso di offerta da un lato e dall’altro le sempre più stringenti esigenze di realizzo di talune famiglie hanno spinto la parte venditrice a ridurre le aspettative di guadagno pur di concludere la transazione. Il 2014 sarà caratterizzato da tendenze analoghe, con una flessione dei prezzi che si preannuncia comunque inferiore rispetto a quella registrata nel 2013.

Si tratta di un passaggio inevitabile per un’effettiva ripresa del mercato che la debolezza del contesto e le fragilità delle famiglie delegano in misura tutt’altro che trascurabile alla capacità di sostegno che saprà garantire il sistema creditizio. Oltre a questo sarebbe importante finalmente capire le condizioni fiscali per le scelte di investimento immobiliare di famiglie e imprese. Ma da questo punto di vista, alla luce dell’esperienza recente, è bene non farsi alcuna illusione”.

Ripresa, Nomisma: “Nell’industria c’è, ora si deve valutarne l’intensità. Il mercato immobiliare invece resta in recessione” ultima modifica: 2014-01-14T19:40:52+00:00 da Redazione

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