Risultati semestrali, Crédit Agricole Group: Utile netto: Euro 1,85 miliardi, pari al 69.4% in più sul primo semestre 2009

In Francia i nuovi mutui erogati sui mutui residenziali sono cresciuti del 43,6% mentre quelli dedicate allo small business dell’11%. Questo riflette il supporto  e il contributo delle Casse Regionali di Credit Agricole allo sviluppo del territorio locale.

Il business Creditor Protection è rimasto abbastanza in linea rispetto ai primi sei mesi del 2009. La crescita si valuta intorno all’8% esclusa la produzione premi del Portogallo, che è stata guidata principalmente dalla costruzione della piattaforma LCL per la clientela retail. In Polonia il declino del business è dovuto a Lukas Bank che ha adottato criteri di erogazione più selettivi.

Cariparma: utile netto pari a Euro 360 milioni del secondo trimestre. Dopo un lieve declino del primo trimestre, l’utile netto si è ripreso ed è aumentato del 7%. Il margine di interesse è guidato dalla crescita dei prestiti e dalle più alte commissioni realizzate attraverso la vendita dei prodotti delle fabbriche prodotto del gruppo.

Nel corso del primo semestre del 2010 – ha dichiarato Ariberto Fassati, presidente Cariparma Crédit Agricole – si è conclusa una prima fase industriale che ha portato al perfezionamento del nuovo modello di Gruppo e alla piena operatività dei settori leasing, factoring e assicurativo. Oggi si avvia un nuovo percorso con un piano d’investimenti di oltre 740 milioni di euro per l’acquisizione della Cassa di Risparmio di La Spezia e di altre 96 filiali dal Gruppo Intesa Sanpaolo, che getta le basi per una crescita sostenibile nel lungo periodo. In un momento di congiuntura economica ancora difficile, con le famiglie di fronte alla caduta occupazionale, le pmi che devono rinegoziare l’esposizione finanziaria e con alcune banche costrette a ridurre gli impieghi, rendendo più difficile e costoso per le imprese l’accesso al mercato creditizio, il nostro Gruppo può contare su uno sviluppo equilibrato che ci vede consolidare livelli di solidità patrimoniale e liquidità tali da poter affrontare i nuovi parametri di Basilea 3 e di continuare il sostegno all’economia reale. Il modello Cariparma Crédit Agricole è unico nel panorama italiano – ha proseguito Fassati – è un gruppo internazionale ma di prossimità, basato su valori mutualistici e allo stesso tempo fortemente specializzato. Sono trascorsi 150 anni dalla nascita di Cariparma, la Capogruppo italiana, e in questo secolo e mezzo la banca e la sua controllata FriulAdria hanno mantenuto le loro radici e coniugato lo sviluppo di capitale economico e capitale sociale”.

Il Gruppo Cariparma FriulAdria ha confermato la sua solidità finanziaria e patrimoniale con un Tier 1 pari all’8,2% ed un Tier Total pari al 10% – ha commentato Giampiero Maioli, chief executive officer del Gruppo -Abbiamo proseguito sulla strada della riduzione dei costi e degli oneri operativi, in calo del 3% rispetto al 2009, al netto di effetti non ricorrenti, nel pieno rispetto del piano di investimenti, che sono proseguiti durante l’intero semestre. L’attività tradizionale delle due banche commerciali ha dato i suoi frutti soprattutto nel secondo trimestre 2010 dove è stata registrata una crescita dell’utile del 56,8%. Abbiamo tenuto fede agli obiettivi di crescita delle masse amministrate che salgono dell’8,2% su giugno 2009 raggiungendo quota 72,4 mld. A conferma di un sostegno continuo a famiglie e imprese, si è registrata una crescita costante dei crediti verso la clientela che hanno chiuso il semestre in aumento del 9,7% per un erogato di quasi 30 mld. I dati che ci avevano contraddistinto a fine 2009, ovvero la forte capacità di self funding e il basso costo del credito, sono confermati anche in questa chiusura di semestre, a testimonianza della politica di merito creditizio che caratterizza da sempre il nostro Gruppo bancario”.

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Risultati semestrali, Crédit Agricole Group: Utile netto: Euro 1,85 miliardi, pari al 69.4% in più sul primo semestre 2009 ultima modifica: 2010-08-29T21:44:27+00:00 da Flavio Meloni

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