Roadshow SimplyBiz, una sintesi dei lavori della tappa del 30 ottobre

Simplybiz minilogoSi è svolta il 30 ottobre scorso, presso la sede di Unioncamere, a Roma, la tappa conclusiva del roadshow di SimplyBiz su vigilanza e governance nella mediazione creditizia.

In apertura dei lavori Flavio Meloni, direttore di SimplyBiz, ha illustrare sinteticamente alla platea l’attuale situazione del comparto della mediazione creditizia, partendo dalle variazioni quantitative degli operatori determinate dall’entrata in vigore del D.Lgs 141 del 2010.

Come già avvenuto nelle precedenti tappe del roadshow, Meloni ha presentato i dati dell’ultimo sondaggio effettuato da SimplyBiz, che ha lo scopo di delineare meglio le condizioni attuali del settore dell’intermediazione creditizia.

Facendo un excursus sulle 3 differenti survey presentate durante i tre incontri precedenti Meloni ha presentato un’anteprima dell’ultima indagine di ottobre 2013 “Il mercato degli intermediari creditizi dopo le comunicazioni Oam e Mef”, che risulta ancora aperta e disponibile sul nostro sito (www.simplybiz.eu).

In particolare, Meloni ha rilevato che in una delle risposte ricevute nella survey si descriveva la consulenza come “attività da fare a prescindere dalla mediazione”, e che in il 64% di coloro che hanno risposto fino a questo momento ritiene “utile” l’ultima comunicazione dell’Oam.

La parola è quindi passata a Federico Luchetti, direttore generale dell’Oam, che ha sottolineato come in questo momento l’Organismo è impegnato in maniera particolare su due fronti: migliorare la comunicazione con gli iscritti (“Molto è stato fatto, ma molto ancora resta da fare”, ha spiegato Luchetti) e combattere l’abusivismo.

In merito a questo secondo punto il direttore generale ha spiegato che è ormai stata avviata una lotta concreta a coloro che esercitano in modo abusivo la professione di agente o mediatore, con esposti diretti alla Procura della Repubblica nei casi più manifesti.

Il microfono è stato quindi ceduto a Carmine Carella, dell’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, che ha fornito numeri e statistiche sull’attività di controllo portata avanti dal suo ufficio, illustrando una serie di casi concreti di irregolarità e comportamenti non corretti in cui alcuni intermediari finanziari si sono trovati coinvolti.

Carrella ha posto l’accento sulla necessità di una corretta e attenta attività di verifica da parte degli intermediari al momento dell’istruzione delle pratiche. “La normativa – ha ricordato Carrella – identifica attualmente l’intermediario come il presidio di primo livello per il contrasto al riciclaggio. Per questo ogni mancata segnalazione di operazione sospetta alle autorità competenti è sanzionata con un importo pari a un valore compreso tra il 10 e il 40% dell’operazione stessa”.

Carrella ha concluso invitando gli intermediari a registrarsi alla Procedura Radar attivato dall’Uif, che semplifica di molto un’eventuale segnalazione di operazioni sospette.

Il quarto intervento è stato quello di Fabio Rufini, dirigente del servizio Vigilanza e Coordinamento uffici periferici della Fondazione Enasarco, che ha illustrato ai presenti le funzioni svolte dall’Enasarco in materia di vigilanza.

Successivamente Roberto Matetich, head Unit Hicredito di Siseco, ha presentato al pubblico i vantaggi che una piattaforma crm può garantire a società di intermediazione creditizia, mediatori creditizi, banche, e società finanziarie.

“Questo genere di software – ha spiegato Matetich – riduce gli sforzi delle aziende per essere compliance alla disciplina e diminuisce la distanza tra queste e gli organi di vigilanza. Due anni fa questo tipo di soluzioni era impensabile, oggi però si tratta di strumenti sempre più diffusi, destinati ad affermarsi come standard nel prossimo futuro”.

Spesso, ha aggiunto l’esperto, sono le stesse società che hanno a disposizione questi software a sottovalutarne le potenzialità “limitandosi a utilizzarli come preventivatori intelligenti o gestionali di documenti. Si deve ammettere che fino a qualche anno fa le piattaforme erano rigide e poco adattabili; attualmente però la tecnologia ne consente una gestione estremamente semplice e personalizzabile. E a tutto questo si aggiunge inoltre l’abbattimento dei costi che una piattaforma crm porta con sé”. 

Corrado Mamotti, direttore commerciale di Nexus, è invece  intervenuto analizzando in generale le strategie commerciali seguite oggi dalla società di mediazione, seguito da Severino Oliva, presidente del Simedia, che ha richiamato l’attenzione su alcuni dei problemi e delle incongruenze collegati alla normativa disposta dal D.Lgs. 141/2010 e all’attività di vigilanza e sanzionatoria portata avanti dall’Oam.

L’intervento finale è stato affidato a Paolo Carini, consulente e responsabile area confidi della Luiss Business School, che ha rammentato alla platea come la formazione sia oggi un requisito fondamentale, ma la tempo stesso spesso sottovalutato, per svolgere la professione di agente e mediatore.

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Roadshow SimplyBiz, una sintesi dei lavori della tappa del 30 ottobre ultima modifica: 2013-11-11T16:50:27+00:00 da Redazione

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