Roberto Mancini, chief commercial officer Cerved: “La nostra piattaforma Bee the City offre un approccio innovativo al mercato immobiliare per i privati e le agenzie”

Mancini, CervedDati e tecnologia. Nell’epoca della digitalizzazione sono i beni più preziosi, grazie ai quali è possibile realizzare progetti ambiziosi e gestire una quantità di informazioni impensabile fino a pochi anni fa. Ben fornita di entrambi e avendo accumulato una notevole esperienza nel settore immobiliare, Cerved ha deciso di lanciare “Bee the City”, piattaforma digitale di connessione tra chi cerca e chi vende casa, per gestire al meglio tutte le fasi della compravendita e mettere agenzie immobiliari e consumatori in comunicazione tra loro, in modo trasparente, semplice e sicuro. Ne parliamo con Roberto Mancini, chief commercial officer della società.

Come funziona concretamente Bee the City?
La piattaforma è costituita in primo luogo da un portale immobiliare, sul quale vengono pubblicati gli annunci delle case e degli appartamenti in vendita. La differenza rispetto agli analoghi strumenti della concorrenza sta nel fatto che mentre gli altri li utilizzano come vetrine, facendosi pagare per ospitare gli annunci, noi abbiamo pensato a un business model e a un approccio differenti. Per prima cosa gli annunci possono esser pubblicati sul nostro portale in modo gratuito. Inoltre, quando un soggetto che cerca casa inizia la navigazione siamo noi a suggerirgli, sulla base di alcune semplici domande, quali immobili potrebbero essere di suo interesse, chiedendo ad esempio se vuole abitare vicino a un parco, a una scuola, alla metropolitana, eccetera. In altre parole, incrociando migliaia e migliaia di dati, gli algoritmi che abbiamo sviluppato sono in grado di suggerire le soluzioni più idonee alle necessità del singolo e specifico cliente. Bee the City, comunque, è pensata innanzitutto per le agenzie immobiliari, alle quali offriamo un pacchetto di servizi basati sulle nostre risorse più importanti: le informazioni e la tecnologia.

Quali sono questi servizi?
La nostra piattaforma offre quattro tipi fondamentali di servizi. Una console web, ideata su misura per agenzie e privati, per gestire gli immobili, conoscerne i dettagli in totale trasparenza, come ad esempio le informazioni sulla proprietà, gli eventuali eventi negativi ad essa collegati e le visure catastali, e monitorare l’avanzamento delle trattive in maniera puntuale, grazie a un sistema di tracking integrato. A questo si aggiunge uno strumento di messaggistica studiato per rendere snella e veloce la comunicazione tra privati e agenzie, con tanto di archivio di tutto lo storico, la possibilità di inviare allegati e un sistema di notifiche. Ancora, abbiamo pensato a una serie di servizi e documenti utili per snellire il processo di compravendita e renderlo più trasparente. Alcuni servizi sono concepiti per vendere più velocemente, ad esempio migliorando la qualità degli annunci, come tour virtuali, planimetrie digitali e visite da remoto, altri per non avere brutte sorprese, agendo in sicurezza, grazie ai controlli sugli immobili e all’accesso a documenti ufficiali. Da ultimo offriamo l’accesso al “Local Partner Network”, ossia un selezionato panel di agenzie che metteranno la propria expertise a disposizione dell’utenza attraverso un servizio di consulenza, su richiesta del cliente.

Quindi le agenzie immobiliari potranno entrare nel mercato delle vendite tra privati?
Esattamente. Bee the City accoglierà gli annunci di coloro che vogliono vendere privatamente. Tali annunci saranno indirizzati verso dei local partner, vale a dire delle agenzie selezionate, che potranno svolgere quella che nel settore viene chiamata consulenza di parte, attraverso la quale un agente immobiliare offre il suo supporto a un cliente per l’acquisto di una casa o di un appartamento. Si tratta di un modello di business che ha preso piede in molti Paesi e che noi abbiamo intenzione di replicare grazie alla nostra piattaforma.

Per usufruire dei vostri servizi le agenzie immobiliari pagheranno un canone?

Sì, una quota annuale più o meno elevata a seconda dei pacchetti di servizi più o meno ampi di cui si intende usufruire.

Bee the City inizierà a funzionare per la città di Milano ma avete dichiarato che volete rapidamente espanderlo ad altre città. Avete già dei nomi in mente?
La nostra seconda meta sarà Roma. Poi, in base all’andamento del mercato del mattone, ci sposteremo su altre città, con l’obiettivo di coprire le 15 principali città della Penisola entro il 2022.