Rosario Cundari, ceo di Finservizi s.r.l.: “Dopo 32 anni di servizio continuiamo a essere il riferimento di centinaia di aziende nel settore del credito al consumo”

999

Cundari, FinserviziNata originariamente per supportare lo sviluppo del credito al consumo, in un momento in cui era sconosciuto alla maggior parte delle aziende operanti in Sicilia, Finservizi ha saputo inserirsi nel modo migliore nel tessuto economico-finanziario locale e ancora oggi viene identificata come un top player del mercato. “L’idea era quella di innovare una linea di business, la vendita di prodotti di largo consumo, con il supporto di sistemi di pagamento rateali studiati per l’economia del territorio”, racconta Rosario Cundari, fondatore e ceo dell’azienda.

Chi sono i vostri interlocutori?
Tutte i commercianti siciliani che vendano ad un cliente finale beni quali autoveicoli, mobili elettrodomestici e quanto affine ai prodotti di credito al consumo, Inoltre, nell’ampia gamma di prestiti personali e cessioni del quinto, intermediati per conto della nostra mandante Deutsche Bank Easy, ci rivolgiamo a tutti quei clienti il cui interesse principale è quello di essere assistiti con offerte di qualità e con la massima serietà professionale.

Come è organizzata Finservizi?
Operiamo in tutta la Sicilia orientale e disponiamo di tre sedi, Messina, Catania e Agrigento. Nei nostri financial shop, con insegna esclusiva Deutsche Bank Easy, si trovano tutte le figure di specialist nei vari settori, compreso quello dei mutui per acquisto di casa. Inoltre la rete commerciale copre il territorio con continue offerte ai dealer di tutto il resto dell’area. Le linee di “core business” a livello macro sono due. La prima si occupa della gestione commerciale dei dealer convenzionati e dell’istruzione delle pratiche intermediate da essi per finanziare i beni di largo consumo. La seconda ha come riferimento il cliente finale e lo accompagna e assiste nella richiesta di prestiti personali, cessioni del quinto, carte di credito e mutui. In entrambi i settori ci occupiamo dell’intero processo, dalla raccolta documentale alla lavorazione della pratica per poi completare con la liquidazione 

Cosa è cambiato in questi anni nel settore del credito al consumo?
La riforma del credito al consumo è stata il risultato di un lungo periodo di gestazione, che ha trovato il giusto sbocco grazie all’intervento dell’Unione europea. Con questa riforma c’è stato un ribaltamento nel rapporto “di forza” tra le società di finanziamento o le banche e i consumatori, in quanto a questi ultimi sono stati messi a disposizione gli strumenti necessari per poter effettuare una scelta più consapevole e vantaggiosa, o comunque più conforme alle proprie esigenze. Il principio di fondo è ispirato alla chiarezza e trasparenza sia nella fase comunicativa, come nel caso delle pubblicità o varie forme di sponsorizzazione, che in fase precontrattuale. Nonostante la riforma sia ormai entrata a regime da diversi anni, sono ancora numerose le società che non hanno adeguato i formulari e i fogli prestampati da utilizzare. Quindi quando si chiede anche solo un preventivo senza alcun impegno bisogna accertarsi che questo venga fatto sull’apposito modulo prestampato, e che sia stata apposta anche la data di rilascio e quella entro la quale le condizioni indicate sono valide, il timbro della banca e la firma dell’operatore che ha provveduto alla compilazione. Il consumatore può estinguere in qualsiasi momento il finanziamento, con lo sconto degli interessi non ancora maturati, e, se previsto, pagando  la penale di estinzione (eliminata solo per i mutui), che deve però essere al massimo pari all’1% nel caso di durata del debito superiore a un anno, e 0,50% per durate inferiori. Forse l’aspetto più interessante della riforma è quello dell’inadempimento del “fornitore”, che si ha quando la merce presa con acquisto rateale è differente da quella richiesta o non viene fornita del tutto. In questa ipotesi il consumatore può ottenere il rimborso delle rate già pagate e la cancellazione del finanziamento, senza dover necessariamente passare attraverso una lunga causa.

Il mercato è in calo o in crescita dopo l’ultima crisi?
I dati sul 2018 elaborati dall’Osservatorio Assofin descrivono un mercato del credito al consumo cresciuto in un anno del 6,2% in valore e del 10,1% in operazioni. L’evoluzione resta dunque positiva a conferma che le famiglie italiane vedono ancora nel credito uno strumento valido per realizzare un progetto di acquisto di ogni tipo di dimensione. Certo, rispetto al 2014 il trend positivo si è lentamente e moderatamente ridotto a partire dal 2016, una volta superata la fase di recupero degli acquisti rimandati negli anni di crisi. L’evoluzione del credito al consumo è infatti ciclica e correlata alla situazione macroeconomica e alla fiducia delle famiglie che tendono a chiedere prestiti quando hanno prospettive più favorevoli in termini di reddito e occupazione. E viceversa. Ad oggi quindi ancora molte famiglie, davanti alla decisione di acquisto di un bene durevole (i cui consumi sono cresciuti del 2,5%), hanno scelto di richiedere un finanziamento per colmare una temporanea mancanza di liquidità o per non intaccare i propri risparmi.

Cosa ci dobbiamo aspettare?
Ci troviamo in un contesto che sta cambiando con un rallentamento dell’economia a livello internazionale e, per quanto riguarda l’Italia, un’instabilità politica e una revisione al ribasso della crescita del Pil. Per quanto riguarda le famiglie, bisogna capire quindi quali possono essere gli impatti sul mercato di lavoro, le abitudini di spesa e il ricorso al credito. Al momento il clima di fiducia dei consumatori resta tuttavia ancora positivo.

Quali prodotti continuano a essere trainanti?
I prestiti personali, che nel 2016-2017 crescevano a doppia cifra, mostrano un andamento più modesto rispetto agli anni passati, evidenziando una crescita pari al 5%. Il comparto è stato trainante per diversi anni grazie ad un’offerta molto espansiva, spinta anche dalla concorrenza, verso la propria clientela fidata, ma anche a quella di altri istituti, surrogando prestiti esistenti con tassi molto agevolati. Un altro dato interessante è quello relativo ai prestiti finalizzati all’acquisto di un’auto. I dati Assofin fanno riferimento solo agli operatori indipendenti che mostrano una crescita del 14,1%, nonostante il calo delle immatricolazioni auto (-3%). Bisogna ricordare che gli indipendenti trattano per lo più finanziamenti per auto usate, che fanno registrare volumi in aumento del +20%. Molto positivi anche gli altri prestiti finalizzati (+12,9%) con al primo posto l’acquisto di elettrodomestici ed elettronica, dopo il deciso calo registrato lo scorso anno. Segnalo anche un trend interessante relativo all’aumento delle linee di credito presso i punti vendita convenzionati per consentire piccoli prestiti al consumatore evitando così i processi burocratici previsti per un finanziamento tradizionale. Tali operazioni raggiungono nel 2018 un peso del 20% e nei primi sei mesi del 2019 del 12,56% sul numero totale di operazioni finanziate nell’ambito dei bianchi e bruni. Infine restano sotto la media i finanziamenti della cessione del quinto dello stipendio o della pensione (+4,6%). Va detto che il comparto è in fase di riorganizzazione e con sempre più nuovi player, ma mantiene ancora un buon potenziale, in quanto rappresenta l’unico prodotto garantito da un’assicurazione obbligatoria, agevolando l’inclusione finanziaria.

I nostri vicini Europei continuano a credere nel comparto?
Nel mercato del credito al consumo l’Italia si posiziona in linea con altri Paesi europei come Germania, Francia, Spagna. Secondo gli ultimi dati di Banca d’Italia, le famiglie italiane hanno un indebitamento rispetto al reddito disponibile pari al 61,3%, rispetto alla media del 94,8%, condizionata maggiormente dai mercati anglosassoni, dove il dato supera anche il 100%. In Italia, in particolar modo, il ricorso al mutuo immobiliare è inferiore agli altri Paesi, mentre l’utilizzo del credito al consumo è abbastanza nella media, con un margine ancora buono di espansione senza rischi di eccesso di esposizione.

Quali sono per Finservizi i prodotti di punta e di maggior interesse?
Posso rispondere senza esitazione che confidiamo molto nei rapporti di convenzioni. Siano essi stipulati con le aziende Siciliane (dealer) siano essi stipulati con i grandi marchi nazionali (automotive, arredamento, energie rinnovabili e salute) siano essi stipulati con la maggior parte dei ministeri e delle forze armate. Particolarmente interessanti sono oggi le offerte sui mutui ipotecari, e sui prestiti personali in convenzione, mentre a breve avremo la possibilità di distribuire il nuovo conto corrente e le nuove carte di credito di Deutsche Bank Easy.