Sace lancia borsa di studio Women in Export. Iscrizioni fino al 30 agosto

Sace, logo 2021Investire nel capitale intellettuale del nostro Paese per supportarne lo sviluppo economico, digitale e infrastrutturale, riducendo i gap generazionali e di genere. Con questo obiettivo Sace Academy, attraverso l’hub formativo a sostegno di imprese, professionisti e giovani talenti, Sace Education, rafforza il proprio impegno a supporto delle giovani donne, professioniste e neolaureate e finanzia una borsa di studio tutta al femminile per il corso executive “Next Generation Eu e Qfp 2021-2027. Misure, politiche, strumenti attuativi europei e nazionali per amministrazioni e imprese”, organizzato dalla Luiss School of Government.

Si parte a ottobre e la borsa di studio coprirà l’importo totale della quota di iscrizione al Corso, che punta alla formazione di profili professionali capaci di cogliere le opportunità di sviluppo per il nostro Paese del pacchetto Next Generation Eu varato dalla Commissione Europea nel 2020 e approfondire gli strumenti operativi introdotti per il nuovo periodo di programmazione 2021/2027. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 agosto. Per scoprire l’offerta formativa e inviare le proprie candidature accedere alla sezione Education del sito del Sace.

Il programma formativo del corso sarà arricchito da interventi dei manager di Sace che si focalizzeranno sul ruolo delle export credit agencies a supporto dei piani nazionali di ripresa e resilienza, gli impatti del Pnrr sull’economia italiana, la transizione ecologica tra finanza sostenibile e Green Deal, Pnrr e strumenti pubblici a supporto delle imprese per affrontare le sfide ambientali, tecnologiche e sociali.

Sace investe così nella leadership femminile per rafforzare il made in Italy nel mondo e contribuire a ridurre una differenza di genere che ancora persiste in molti comparti del nostro sistema produttivo – si legge in un comunicato stampa -. Secondo i dati dell’Osservatorio sull’imprenditoria femminile di Unioncamere e InfoCamere, in Italia le imprese femminili superano il milione e 330mila, pari al solo 21,97% del totale del tessuto produttivo nazionale. Meno di 154mila sono quelle giovanili, su un totale di 6 milioni. Una situazione resa ancora più critica dalla pandemia: nel primo trimestre di quest’anno, infatti, l’incremento percentuale delle nuove imprese italiane guidate da donne è stato solo dell’1%, contro un +9,5% di quelle maschili, dato che si conferma anche tra le aziende concentrate sull’export”.

Ulteriori borse di studio saranno erogate durante l’anno accademico 2021/2022 in collaborazione con partner di rilievo tra cui l’università Luiss Guido Carli, il Politecnico di Milano e l’Università Internazionale di Roma (Unint).