Sandro Strazza, direttore affari Ibl Banca: “Nel prossimo triennio puntiamo a coprire il 22% del mercato della cessione del quinto”

Strazza, Ibl Banca“Nel 2017 abbiamo raggiunto i 950 milioni di nuove erogazioni, arrivando a coprire circa il 15% del mercato della cessione del quinto. Quest’anno abbiamo registrato una buona partenza e puntiamo a crescere ulteriormente, per giungere entro il prossimo triennio a una copertura del 22% del mercato”. Sandro Strazza, direttore affari di Ibl Banca, illustra le strategie di business e le modalità di gestione dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione adottate dall’istituto.

Cosa pensate degli orientamenti di vigilanza recentemente pubblicati dalla Banca d’Italia sulla cessione del quinto?
Senza dubbio si tratta di indicazioni che possono fornire un contributo significativo per rendere il prodotto più trasparente rispetto al passato, migliorandone la “commerciabilità”. Il nostro istituto aveva già iniziato a muoversi autonomamente in questa direzione. Proprio in quest’ottica avevamo aderito al protocollo d’intesa Assofin-Associazioni di consumatori sulla cessione del quinto, che toccava temi poi trattati anche da Palazzo Koch, come la valutazione del merito creditizio, l’esplicitazione del pricing nella documentazione precontrattuale e contrattuale, il presidio delle reti, la remunerazione in caso di rinnovo del finanziamento e le modalità di trasmissione ai clienti dei conteggi estintivi. Con specifico riferimento alla valutazione del merito creditizio e al rischio di sovraindebitamento avevamo inoltre adottato autonomamente delle valutazioni ad hoc. Nel complesso possiamo quindi affermare che Ibl Banca era già in linea con il percorso virtuoso indicato dalla Banca d’Italia. Questo chiaramente non vuol dire che non saranno comunque necessari alcuni aggiustamenti.

Per esempio?
La Banca d’Italia ha indicato come buona prassi relativa alla valutazione del merito creditizio quella di considerare, nel rispetto della privacy, anche la condizione del nucleo familiare, nei casi in cui sia rilevante per valutare l’affidabilità del debitore e la sostenibilità del debito. A questo proposito dovremo capire come intervenire sulle nostre procedure interne per rispondere a questa esigenza.

E per quanto riguarda la gestione della rete? Quali prassi adottate?
La nostra organizzazione interna prevede un servizio specifico di controllo della rete, con persone incaricate che effettuano verifiche quotidiane in modo meticoloso e puntuale. A ulteriore garanzia sono previste anche delle “ispezioni” nei confronti delle filiali, degli agenti monomandatari e dei partner commerciali.

Come evolverà il mercato nel prossimo periodo?
Siamo positivi e crediamo che il mercato andrà espandendosi. La cessione del quinto è un prodotto che presenta strutturalmente molte virtù, che ovviamente rappresentano un punto di forza per la sua commercializzazione. Condividiamo l’esigenza, sottolineata da più parti, di una riforma della disciplina del settore, che potrebbe favorire un ulteriore crescita del mercato e una maggiore diffusione del prodotto.

Sandro Strazza, direttore affari Ibl Banca: “Nel prossimo triennio puntiamo a coprire il 22% del mercato della cessione del quinto” ultima modifica: 2018-04-27T12:58:06+00:00 da Paolo Tosatti

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