Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa: “Per quest’anno prevediamo un aumento della transazioni immobiliari in tutto il Paese”

Santino Taverna FimaaCon l’aiuto di Santino Taverna, presidente nazionale della Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari, proviamo a delineare uno scenario per il comparto immobiliare nell’anno appena iniziato.

L’anno scorso il mattone ha mostrato alcuni segnali di ripresa. Cosa vi attendete per i prossimi mesi?
Il 2016 dovrebbe portare con sé un leggero miglioramento rispetto all’anno passato. I timidi segnali di ripresa dell’economia italiana fanno presumere un fisiologico aumento delle compravendite immobiliari. Per la Fimaa l’incremento del numero delle transazioni interesserà tutto il Paese, con spunti maggiori per i grandi centri urbani. Il calo dei prezzi ha contribuito a ridare una leggera vitalità al mercato. I valori degli immobili, dopo il calo registrato anche nel corso del 2015, inizieranno a stabilizzarsi anche se in periferia e nei piccoli centri urbani ci sarà ancora qualche assestamento al ribasso, soprattutto per gli immobili edificati con poca attenzione al risparmio energetico. A risentirne maggiormente saranno gli immobili residenziali ubicati in provincia o in periferia, mentre per le zone centrali e di pregio delle medie e grandi città il mercato potrebbe stabilizzarsi anche nel rapporto offerta-richiesta.

La possibilità di fare ricorso al leasing per acquistare immobili a scopo residenziale avrà ripercussioni positive sul mercato?
È ancora troppo presto per trarre delle conclusioni sugli effettivi vantaggi della nuova normativa che è stata avviata in fase sperimentale fino al 31 dicembre 2020. Sicuramente potrà agevolare le giovani coppie, grazie ai vantaggi fiscali che propone, ma l’anticipo del 15% del valore dell’immobile per dar vita al contratto di leasing potrebbe rivelarsi un ostacolo difficile da superare.

Nei mesi scorsi la vostra federazione ha attaccato più volte l’ingerenza delle banche nel settore immobiliare. La questione però resta sul tavolo. Come intendete affrontarla?
Gli istituti di credito, avvantaggiati dalla loro posizione dominante e dalla conoscenza di abitudini e condizioni economico-patrimoniali della propria clientela, la cosiddetta profilazione, possono utilizzare i dati in loro possesso per favorire le proprie società d’intermediazione immobiliare. Per la Fimaa si tratta di un aspetto di non poco conto, in sfregio anche al “principio di terzietà” in capo agli agenti immobiliari e ai mediatori del credito. Ciò potrebbe generare ripercussioni negative e svantaggi anche per i clienti-consumatori. È difficile non pensare, infatti, che le società di intermediazione delle banche non sfruttino le proprie posizioni dominanti per compravendere immobili anche grazie al possesso di informazioni ‘sensibili’ e personali della clientela. Elementi, questi, che ingeriscono negativamente sul mercato generando concorrenza sleale verso gli altri player del comparto. Ben venga la libera concorrenza, ma ad armi pari. In caso contrario è come giocare una partita con regole diverse per ciascuna delle squadre in campo. Probabilmente ci si dimentica del passato con Bond argentini, azioni Parmalat e titoli spazzatura spalmati dalle banche sulla collettività e non si presta attenzione nemmeno al presente con migliaia di risparmiatori penalizzati dalle scelte scriteriate di alcune amministrazioni bancarie. Come Federazione non siamo d’accordo su questo tipo di concorrenza e continueremo a far sentire la nostra voce per tutelare le categorie che rappresentiamo.

Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa: “Per quest’anno prevediamo un aumento della transazioni immobiliari in tutto il Paese” ultima modifica: 2016-01-08T15:58:17+00:00 da Paolo Tosatti

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