Scazzosi, Bcc: “Basta con gli abusi, il concordato deve garantire tutti”

Il saluto di Scazzosi si è soffermato sulle novità introdotte sul concordato fallimentare dal decreto “Fare”; una serie di garanzie tese a frenare gli abusi che hanno risposto alle richieste venute da più parti, dalla magistratura alla stessa Confindustria, ma un problema che anche la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, come banca locale, aveva in più occasioni denunciato. Scazzosi, all’inizio del 2013, aveva lanciato un allarme per il numero crescente dei concordati, denunciando un utilizzo improprio degli stessi, e questo soprattutto con l’introduzione del concordato in bianco da parte del Governo Monti nel 2012. Il presidente della Bcc aveva allora auspicato un intervento del legislatore per modificare la legge e tutelare a tutti i soggetti economici coinvolti nella procedura. “L’intervento correttivo portato dal decreto dell’Esecutivo pone più controlli sui concordati e per stessa ammissione del ministro della Giustizia “riprende le finalità che ne hanno ispirato l’introduzione”””, ha ricordato Scazzosi. Nei tre tribunali di riferimento per l’operatività della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate il ricorso alle procedure concordatarie dal 2007 al 2012 è in media triplicato dal 2007 al 2012, passando da 472 casi a 1212 a Milano, da 36 a 113 a Busto Arsizio (Varese) e da 36 a 120 a Varese.

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Scazzosi, Bcc: “Basta con gli abusi, il concordato deve garantire tutti” ultima modifica: 2013-06-21T18:54:40+00:00 da Flavio Meloni

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