Scudo fiscale e mercato immobiliare, attenti a quei due

 

Il nostro è uno dei primi seminari di approfondimento sul connubio scudo – mattone di cui tutta la stampa economica sta parlando”, precisa Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo. “Lo scudo fiscale è un provvedimento complesso, ricco di implicazioni politiche, economiche e finanziarie. Inserendoci nel dibattito in corso, con questo convegno abbiamo voluto approfondirne le procedure e i risvolti con particolare attenzione all’impatto sul comparto immobiliare, da sempre rifugio dei capitali estratti dal gioco finanziario e messi al sicuro attraverso la solidità dell’investimento real estate”.

Dopo la relazione sulle “istruzioni per l’uso” dello scudo illustrate in dettaglio da Marco Ambrosini, responsabile commerciale retail Credito Bergamasco, è toccato proprio ad Olivati analizzare “L’impatto dello scudo fiscale sul mercato immobiliare”. “Le previsioni sul budget dello scudo fiscale variano da 100 a 300 miliardi di Euro – ha riportato il presidente Fiaip Bergamo – e la SDA Bocconi stima che la metà si riverseranno sul mercato immobiliare. Per ora si tratta solo di previsioni, ma si nota già un certo fermento nel segmento del lusso e alta residenzialità. Oltre al lusso – prevede Olivati – lo scudo può avvantaggiare anche il segmento degli immobili a reddito, dato che chi fa rientrare i capitali all’estero ha poi l’esigenza di farli fruttare. Con la borsa in ripresa e i BOT con rendimenti omeopatici – conclude Olivati – il mattone resta il porto d’attracco naturale dei capitali riportati a terra dalle piazze offshore. Lo stesso OMI (l’Osservatorio dell’Agenzia del Territorio) prevede che lo scudo dia un input al mercato. Del resto il provvedimento cade in una fase di mercato riflessiva, con prezzi plafonati, ampio stock sul mercato e bassissimi tassi dei mutui, per giunta con una ripresa delle locazioni: sono le condizioni ideali per un investimento immobiliare”.

Ha concluso l’incontro Ezio Maria Reggiani, commercialista e Vicepresidente nazionale Confprofessioni, che ha spiegato i meccanismi della “Regolarizzazione degli immobili detenuti all’estero”, un tempo raramente dichiarati al fisco e ora da denunciare e “scudare”, pena pesantissime sanzioni che possono annullare il valore dell’immobile. Vista la complessità della materia Fiaip Bergamo ha aperto uno sportello informativo per fornire consulenza agli agenti immobiliari e mediatori creditizi associati e alla loro clientela, maggiori informazioni sul sito www.fiaipbergamo.it. La scadenza dello scudo, salvo prevedibili proroghe, è il 15 dicembre.

In chiusura lavori il presidente Fiaip Bergamo e Franco Arosio, Past president nazionale Fiaip, hanno espresso rammarico per la mancata introduzione nella Finanziaria della cedolare secca sugli affitti, che avrebbe dato una marcia in più allo scudo, spingendo con maggior decisione i capitali rientrati in Italia verso gli immobili da reddito e favorendo quindi la locazione per le famiglie meno abbienti. “Se l’immobiliare e l’indotto valgono il 18 per cento del Pil nazionale, e almeno il doppio di quello bergamasco, significa che il real estate è il motore d’avviamento dell’intera macchina economica – conclude Giuliano Olivati – . La cedolare secca è il carburante per farla ripartire, ma in Italia ormai è diventata una leggenda metropolitana, tutti i governi la vogliono salvo poi rimetterla nel cassetto per timori di calo delle entrate fiscali, quando invece Fiaip ha calcolato che il gettito erariale aumenterebbe perché farebbe uscire allo scoperto il sommerso, vero danno per l’economia nazionale”.

Scudo fiscale e mercato immobiliare, attenti a quei due ultima modifica: 2009-11-29T11:20:35+00:00 da Flavio Meloni

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