Segnalazione e consulenza: al roadshow Lending Solutions si discute di novità normative, strumenti di lavoro e vigilanza Oam

Lending Solution | LogoSi è svolto nei giorni scorsi a Milano la seconda tappa del summit organizzato da Simplybiz in collaborazione con Lending Solutions, società specializzata nella fornitura di servizi innovativi per la gestione del credito. Tema dell’incontro “La segnalazione e la consulenza: le nuove frontiere”. La giornata di lavoro, che ha offerto numerosi spunti sulle novità normative introdotte dal nuovo decreto mutui, sugli strumenti di lavoro e la vigilanza, è stata moderata da Flavio Meloni, direttore della testata Simplybiz, e ha visto la partecipazione di Paolo Carini, docente della Luiss Business School, Massimiliano Becheroni, amministratore delegato di ProFamily, la finanziaria del gruppo Bpm, Salvatore Mafodda, amministratore e direttore commerciale di Lending Solutions. È inoltre intervenuto telefonicamente Vito Torelli, membro del board dell’Organismo agenti e mediatori.

Flavio Meloni ha aperto i lavori fornendo alcuni numeri sul mondo del credito raffrontandoli con i numeri relativi al 2013 per verificare il corso andamentale degli elenchi Oam. “Gli iscritti operativi attuali negli elenchi sono 8.892, mentre nel 2013 erano 7.200. Le società di mediazione creditizia sono oggi 302 a fronte delle 266 nel 2013, le società di agenti in attività finanziaria sono 975 mentre erano 933 nel 2013; particolarmente cresciuti gli agenti degli istituti di pagamento che nel 2013 erano ancora in fase embrionale. Sono cresciuti di circa 2.000 unità anche il numero dei collaboratori, sia agenti che mediatori. Questo ha portato l’Oam a sfondare il numero dei 20mila iscritti”. Meloni ha poi riportato i risultati della survey riguardante il decreto n. 72 del 2016. “Su un campione di 100 operatori intervistati il 51% è a conoscenza dell’uscita del decreto mutui, ma di questi il 49% non sa bene cosa sia in concreto. Alla domanda: che impatto crede possa avere sul suo business? Un 27% dice che sarà irrilevante, il 17% sostiene che sarà rilevante, il 7% molto rilevante. Riguardo la nuova figura del mediatore indipendente, il 44% di quel 51% dice di non sapere cosa sia. Sul tema della segnalazione, invece, il 34% sostiene che questo nuovo istituto cambierà il mercato del credito. Mentre il 46% su 51 dice che la segnalazione sarà un bene per il mercato anche se non tutti vi faranno ricorso”.

È poi intervenuto Paolo Carini, docente della Luiss Business School e coordinatore della sezione confidi. Carini è entrato nel merito normativo del decreto spiegando le novità introdotte e specificando che, se da un lato la nuova normativa è entrata in vigore il 1 luglio 2016, in realtà c’è poi un rimando al 1 novembre per tutta la parte che riguarda la trasparenza e un rimando a tutta una serie di decreti attuativi che ancora non lasciano capire cosa accadrà davvero. “Parliamo di credito ipotecario ai consumatori – ha sottolineato Carini – quindi credito concesso ad una persona che agisce al di fuori della propria attività professionale e che deve essere vincolato ad un immobile su cui gravi un’ipoteca. Il decreto spiega inoltre nel dettaglio che, ai fini del calcolo del Taeg, è obbligatorio inserire il costo delle assicurazioni e tutti gli oneri di cui il finanziatore sia a conoscenza. In sostanza, viene lasciato all’intermediario l’obbligo di comunicare tutte queste informazioni, lasciando alle banche una via di fuga. Il reale l’impatto della normativa sarà a mio avviso modesto, ma questo dipende anche dal modello di compliance di cui è dotato l’intermediario. Dopo aver dato una definizione di intermediari del credito, la disciplina fornisce tutte le indicazioni in materia di pubblicità contrattuale e precontrattuale e vieta la pubblicità ingannevole, tanto per gli intermediari quanto per i finanziatori. Un concetto nuovo che viene introdotto riguarda poi la reale sostenibilità del credito da parte del cliente: l’intermediario dovrà fare molta più attenzione rispetto al passato a non creare sovra indebitamento e assicurarsi che il cliente sia realmente in grado di sopportare quel mutuo. Chiusa la fase istruttoria, il cliente avrà 7 giorni di tempo per prendere la sua decisione a condizioni stabilite e vincolanti. Altre novità riguardano i termini per l’inadempimento del debitore, la valutazione degli immobili, la consultazione di banche dati, le comunicazioni degli intermediari ai fini Pies. Poi c’è il capitolo che riguarda la consulenza, che è il tema caldo introdotto dalla normativa. In sostanza, la consulenza potrà essere esercitata da soggetti che abbiano gli stessi requisiti di una società di mediazione in quanto dovrà essere organizzata in forma di società di capitali e dovrà essere svolta da soggetti iscritti in un’apposita sezione speciale degli elenchi Oam. Anche in questo caso – conclude Carini -, in assenza dei decreti attuativi, non si sa bene come questa figura potrà operare. Anche riguardo al tema sella segnalazione si resta in attesa dei regolamenti che stabiliscano come e da chi potrà essere effettuata. E se il mercato ha inteso questo principio come una sorta di liberalizzazione, si ricorda che al momento la segnalazione rimane vietata, tant’è che lo stesso Organismo ha sentito la necessità di precisarlo mediante la comunicazione n.  10/2016”.

Ha preso poi la parola Salvatore Mafodda, amministratore e direttore commerciale di Lending Solutions, società che progetta e realizza soluzioni innovative e strumenti al servizio delle società del credito e assicurative. Fra esse, la più recente e importante è Credito Pratico, uno strumento di supporto all’organizzazione del lavoro, facile, intuitivo ed integrato. “Abbiamo maturato la convinzione – ha illustrato Salvatore Mafodda – che oggi occorrono degli strumenti tecnici che aiutino il nostro lavoro. Credito Pratico è un gestionale finanziario che permette di gestire tutto ciò che occorre all’agente o al mediatore: partendo dalla gestione del portafoglio clienti, dei contatti, della programmazione delle telefonate e degli appuntamenti fino ad arrivare alla gestione finanziaria vera e propria della pratica quindi preventivazione, caricamento, liquidazione, fatturazione e gestione della contabilità. I processi aziendali affinché siano efficaci devono essere organizzati, controllati e misurati. Credito Pratico è un sistema di marketing integrato, un software completo che pone il cliente al centro dell’attenzione. Il software è stato creato con un linguaggio di programmazione che ha una grafica vettoriale che comunica per immagini interattive e in tempo reale. È anche possibile scaricare un’applicazione che dialoga con il cellulare in assoluta autonomia, sicurezza e totale privacy”.

Sul tema della segnalazione e della consulenza indipendente è intervenuto telefonicamente Vito Torelli, membro del board dell’Organismo agenti e mediatori. “Il decreto prevede la possibilità di reintrodurre la segnalazione, ma essa riguarderà esclusivamente i mutui e non altri prodotti di credito al consumo. Occorre delimitare il perimetro dell’istituto, cosa deve prevedere e, soprattutto, cosa non deve contemplare anche per non stravolgere l’impianto del D. Lgs. 141/10 una volta che il mercato si è ben adeguato ad esso. È previsto che solo alcune figure professionali possano svolgere questa attività, che dovrà essere in ogni caso strumentale all’attività di credito ipotecario. Il mediatore indipendente invece, dovrà costituirsi come società di capitali, dovrà rispettare una serie di requisiti, potrà essere remunerato solo dal consumatore e non potrà avere rapporti di convenzionamento con gli istituti eroganti. Vedremo la reazione del mercato per verificare se la figura decolla, come accade in Inghilterra dove i mediatori indipendenti hanno un ruolo ben definito, anche se noi operiamo in un mercato molto diverso. Anche sul tema della trasparenza su cui il decreto punta tanta attenzione, il quadro non è completo, Il Mef e Banca d’Italia dovranno normare ulteriormente. Via via che le cose saranno definite sarà cura dell’Organismo intervenire con i dovuti chiarimenti che si renderanno necessari”.

Ha concluso la giornata di lavori Massimiliano Becheroni, ad di ProFamily, la finanziaria appartenente al gruppo Banca Popolare di Milano. “Intravedo elementi positivi per il prossimo futuro. Oggi agli agenti in attività finanziaria, come d’altro canto ai mediatori creditizi, viene richiesta una professionalità sempre maggiore (tanto è vero che è prevista una formazione obbligatoria,) e questo è sicuramente un apporto di competenza e responsabilità in uno scenario di mercato nuovo e dinamico. Gli agenti devono sostenere il cliente in tutte le sue esigenze, devono saper svolgere una vera e propria funzione consulenziale, devono rappresentare quasi un tutor per il consumatore, devono cioè essere figure professionalmente capaci di supportare le necessità dei potenziali finanziati e saperli consigliare al meglio. Da questo punto di vista il mercato è cambiato moltissimo: basti pensare, enfatizzando il concetto, che fino a 10 anni fa poteva talvolta capitare di trovare una pratica di mutuo con documentazione mancante.  Oggi la compliance bancaria e quella del mondo del credito ha fatto dei grandi passi e si sta andando nel verso giusto. Anche se per noi chiarezza e trasparenza nei confronti del cliente sono stati sempre dei punti fondamentali. Speriamo che i decreti attuativi relativi al nuovo “decreto mutui” non tardino ad arrivare in modo da poter operare con regole certe e riportare vivacità nel mercato dopo anni di crisi sistemica”.

Segnalazione e consulenza: al roadshow Lending Solutions si discute di novità normative, strumenti di lavoro e vigilanza Oam ultima modifica: 2016-07-31T13:39:00+00:00 da Valentina Petracca

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