Severino Oliva, presidente Simedia: “Contenti della scelta di Catricalà. Dal nuovo board ci attendiamo una svolta in direzione di un dialogo più aperto con gli operatori della categoria”

Oliva, Simedia“Siamo molto contenti della scelta di Antonio Catricalà come presidente dell’Oam. Si tratta di una figura di indubbio spessore, certamente dotata delle competenze e della professionalità necessarie per fornire un contributo importante nel percorso che il settore della mediazione creditizia sta portando avanti ormai da diversi anni. Quello che auspichiamo è che il nuovo board possa imprimere una svolta, che noi da tempo invochiamo, in direzione di un più aperto e costruttivo dialogo con gli operatori della categoria e con tutti i soggetti che questo mestiere lo esercitano giorno per giorno, confrontandosi con mille problemi, intoppi e difficoltà”. Il giudizio di Severino Oliva, presidente del Simedia, sul nuovo “direttorio” dell’Organismo è più che positivo. “Ma il lavoro che resta da fare è notevole e numerose sono le criticità che devono essere affrontate”.

Quali sono i primi passi che il nuovo board dovrà compiere?
Il board che ha governato l’Oam nel primo triennio di attività ha il grande merito di essere riuscito, in un momento certamente critico e complicato, sia dal punto di vista economico che giuridico, ad avviare la macchina organizzativa indispensabile al funzionamento dell’Organismo. Tuttavia va anche sottolineato che, in relazione a specifici problemi, si è trovato più volte bloccato, senza riuscire ad andare né avanti né indietro. Dal nuovo board ci attendiamo appunto una spinta in avanti che consenta di superare tutti quegli ostacoli che ancora impediscono agli operatori di esercitare tranquillamente la propria professione potendo contare su regole certe e giuste.

A questo proposito, con l’Oam avete “in sospeso” la questione del regolamento sanzionatorio, all’interno del quale avete ravvisato violazioni delle “garanzie primarie a fondamento di un equo, legittimo e imparziale procedimento disciplinare”…
Sì, esattamente. L’Organismo ha recepito le nostre “doglianze” e ci ha promesso di intervenire per modificare alcuni passaggi. Speriamo che il nuovo board provveda in tempi brevi. Da parte nostra c’è tutta l’intenzione di portare avanti un confronto aperto e di dare una mano ogni volta che ci verrà offerta la possibilità di farlo.

Qualcuno continua a sottolineare che l’Oam non è ancora pienamente rappresentativo dei soggetti che operano nella filiera del credito, mancando al suo interno di alcuni elementi, tra cui gli istituti di pagamento, i consumatori e i sindacati. Voi cosa pensate?
Siamo assolutamente d’accodo. Un Organismo più rappresentativo sarebbe automaticamente anche più autorevole e potrebbe estendere il suo raggio d’azione. Questo resta un obiettivo centrale se si vuole avviare un dialogo che sia veramente costruttivo all’intero del nostro settore. A questo proposito non vorrei essere frainteso: non sto reclamando per noi del Simedia un posto all’interno dell’Oam. Sto invece sottolineando che sarebbe necessario inserire tra le associate un rappresentante del mondo sindacale e uno dei consumatori, cosa che a mio avviso porterebbe dei vantaggi immediati, anche sul fronte della lotta all’abusivismo.

Severino Oliva, presidente Simedia: “Contenti della scelta di Catricalà. Dal nuovo board ci attendiamo una svolta in direzione di un dialogo più aperto con gli operatori della categoria” ultima modifica: 2015-07-17T21:02:18+00:00 da Paolo Tosatti

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