Sileoni, Fabi: “Il contratto nazionale non può essere smantellato e sostituito da contratti aziendali”

Fabi Logo“Non accettiamo il tentativo di Abi di utilizzare le difficoltà del momento del settore bancario italiano per tentare di smantellare l’attuale contratto nazionale, sostituendolo, di fatto, con contratti aziendali e di gruppo che creerebbero inevitabilmente trattamenti economici differenti da banca a banca”. Lo ha dichiarato Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, sindacato di maggioranza del comparto del credito, a margine dell’incontro che si è svolto oggi a Roma, nell’ambito della vertenza sul rinnovo del contratto degli oltre 309mila bancari italiani.

“Se davvero l’Abi vuole, entro la fine dell’anno, condividere un nuovo contratto di lavoro – ha aggiunto Sileoni – non può pensare che il confronto si svolga esclusivamente sulla sua piattaforma rivendicativa, presentata di fatto oggi alle organizzazioni sindacali. I problemi gestionali rimarcati dalle banche non possono essere attribuiti né al contratto nazionale né alla relazioni sindacali del settore, che spesso hanno dato invece risposte concrete alla crisi. Ci auguriamo che dal prossimo incontro emerga la volontà di rispettare le richieste presentate dalle organizzazioni sindacali, a cominciare dal recupero dell’inflazione, quella pregressa, reale e attesa, per giungere, entro la fine dell’anno, a una sintesi politica tra le richieste dei lavoratori e quelle delle aziende. Oggi siamo stati estremamente chiari: o si entra nel merito dei problemi oppure ognuno prenderà la sua strada, che, per quanto ci riguarda, significa mobilitazione del personale ed azioni di lotta”.

Sileoni, Fabi: “Il contratto nazionale non può essere smantellato e sostituito da contratti aziendali” ultima modifica: 2014-10-29T19:28:01+00:00 da Redazione

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