Sileoni, Fabi: “No a trasferimenti di elementi del contratto nazionale a quello aziendale”

Fabi Logo“Riteniamo inaccettabile la proposta, avanzata dal presidente del comitato affari sindacali e lavoro dell’Abi, Alessandro Profumo, di trasferire argomenti di pertinenza del contratto nazionale alla contrattazione aziendale, in cambio di una generica disponibilità a riconoscere quanto dovuto ai lavoratori in base all’andamento dell’inflazione”. Lo ha dichiarato Lando Maria Sileoni, Segretario generale della Fabi, sindacato di maggioranza dei lavoratori bancari, a margine dell’incontro che si è svolto oggi a Roma nell’ambito della trattativa di rinnovo del contratto nazionale che riguarda circa 309mila lavoratori del credito.

“Non si può accettare uno scambio preventivo tra recupero dell’inflazione e trasferimento delle competenze del contratto nazionale a quello aziendale – ha aggiunto Sileoni – perché ciò significa snaturare il contratto nazionale e non garantire economicamente e normativamente tutti i lavoratori del settore, con l’obiettivo delle banche di diversificare i trattamenti economici da una banca all’altra. Pertanto vogliamo conoscere nei prossimi giorni la posizione di Abi su ogni singola richieste presente nella nostra piattaforma contrattuale, riservandoci una valutazione politica soltanto quando le banche avranno scoperto tutte le loro carte. La strada resta in salita e il tempo diminuisce: vogliamo al più presto un nuovo contratto per i bancari”.

Sileoni, Fabi: “No a trasferimenti di elementi del contratto nazionale a quello aziendale” ultima modifica: 2014-10-28T13:05:33+00:00 da Redazione

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