Simedia al governo: “Chiarire se gli agenti in attività finanziaria sono esclusi dai 25.000 euro del Fondo centrale di garanzia”

SIMEDIA-soloLOGO2Il Simedia ha rivolto una richiesta al governo per sapere se gli agenti in attività finanziaria sono esclusi dalla previsione dell’articolo 13 del decreto legge numero 23 dell’8 aprile 2020, che stabilisce misure a sostegno delle pmi attraverso il potenziamento del Fondo Centrale di Garanzia.

“All’interno della categoria delle pmi – spiega il Simedia in una nota – rientrano anche gli intermediari del credito tra cui gli agenti in attività finanziaria e i collaboratori. Questi soggetti, vigilati dall’Oam, svolgendo attività finanziaria e assicurativa rientrano nella macro categoria del settore K dei codici merceologici, esclusa dall’intervento, pertanto sembrerebbero esclusi dalla possibilità di beneficiare dalle garanzie del Fondo. L’articolo 13 del Decreto Liquidità sembrerebbe però prevedere una deroga all’ordinaria disciplina del fondo”.

Nel dettaglio l’articolo 13, lettera m) del decreto recita: “previa autorizzazione della Commissione Europea ai sensi dell’articolo 108 del Tfue, sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura al 100 percento sia in garanzia diretta che in riassicurazione, i nuovi finanziamenti concessi da banche, intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del Testo Unico bancario di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993 n. 385 e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19”

L’articolo, sottolinea il Simedia “sembrerebbe rivolgersi a tutti le piccole e medie imprese e le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 senza esclusione alcuna. Per questo abbiamo chiesto al governo se le suddette categorie siano escluse o meno dall’intervento e, qualora l’esclusione fosse confermata, di correggere questa mancanza in sede di conversione del decreto”.