Simedia, Oliva: “Mi auguro la costituzione dell’Organismo nel tempo più breve possibile”

Tra le varie rappresentanze associazionistiche del mondo della mediazione creditizia, il sindacato dei Mediatori Creditizi ed Agenti in Attività Finanziaria (Simedia), è uno tra i più attivi.
Nato per tutelare la categoria in questa delicata fase di riforma della disciplina di settore è dichiaratamente indipendente da ogni organizzazione partitica.
Al suo presidente, Severino Oliva, chiediamo: cosa ne pensa dell’impatto che sta avendo il D.Lgs. 141/10 sul mercato?
All’entusiasmo iniziale che ha coinvolto tutti nel salutare positivamente la riforma si contrappone l’attuale fase di incertezza  dovuta al fatto che l’iter legislativo non è ancora stato completato. Riceviamo segnalazioni quotidiane di operatori in sofferenza per colpa di fattori contingenti alla situazione economica del Paese e di una sorta di diffidenza che è maturata tra le società eroganti e i mediatori creditizi di lunga data.

 

Si auspica che ci siano ulteriori aggiustamenti?
Le linee guida sono chiare a tutti. Il Decreto attuativo farà il resto. Simedia, insieme alle altre associazioni, saranno attente in questa fase delicata.

Siamo in dirittura d’arrivo per la costituzione dell’Organismo, quali sono i punti ancora da chiarire?
In primis i rapporti che regoleranno le banche e le società finanziarie con le società di mediazione creditizia. La sostenibilità del business è la nostra prima preoccupazione. Altro punto da chiarire e regolamentare è la figura del “collaboratore”.

Che ruolo avrà?
Oltre al ruolo istituzionale attribuitogli dal D.Lgs. 141/10, auspichiamo che sia una fucina di idee e di confronto costruttivo tra le categorie rappresentate dai membri del consiglio.

Che ruolo avranno invece le associazioni di categoria all’interno dell’Organismo?
Per la nostra categoria si tratta di una svolta epocale, per la prima volta potremo trasferire le esigenze giornaliere ai nostri naturali interlocutori. L’impegno comune dovrà essere di sintesi fra le varie realtà.

Come si sostenterà l’Organismo?
Durante le riunioni preliminari con Banca d’Italia abbiamo proposto che nella fase di start-up l’Organismo si finanzi mediante un prestito ponte concesso da un pool di banche, mentre nella fase a regime si autofinanzierà tramite gli iscritti ai rispettivi elenchi.

Cosa si augura accada da qui alla fine del 2011?
La costituzione dell’Organismo nei tempi più brevi perché la sua operatività è necessaria per tutto il sistema.

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Tra le varie rappresentanze associazionistiche del mondo della mediazione creditizia, il sindacato dei Mediatori Creditizi ed Agenti in Attività Finanziaria (Simedia), è uno tra i più attivi.
Nato per tutelare la categoria in questa delicata fase di riforma della disciplina di settore è dichiaratamente indipendenti da ogni organizzazione partitica.
Al suo presidente, Severino Oliva chiediamo c
osa ne pensa dell’impatto che sta avendo il D.Lgs. 141/10 sul mercato?
All’entusiasmo iniziale che ci ha coinvolto tutti nel salutare positivamente la riforma si contrappone l’attuale fase di incertezza dovuta al fatto che il l’iter legislativo non è ancora stato completato. Riceviamo segnalazioni quotidiane di operatori in sofferenza per colpa di fattori contingenti alla situazione economica del Paese e di una sorta di diffidenza che è maturata tra le società eroganti e i mediatori creditizi di lunga data.

Si auspica che ci siano ulteriori aggiustamenti?
Le linee guida sono chiare a tutti. Il Decreto attuativo farà il resto. Simedia, insieme alle altre associazioni, saranno attente in questa fase delicata.

Siamo in dirittura d’arrivo per la costituzione dell’Organismo, quali sono i punti ancora da chiarire?
In primis i rapporti che regoleranno le banche e le società finanziarie con le società di mediazione creditizia. La sostenibilità del business è la nostra prima preoccupazione. Altro punto da chiarire e regolamentare è la figura del “collaboratore”.

Che ruolo avrà?
Oltre al ruolo istituzionale attribuitogli dal D.Lgs. 141/10, auspichiamo che sia una fucina di idee e di confronto costruttivo tra le categorie rappresentate dai membri del consiglio.

Che ruolo avranno invece le associazioni di categoria all’interno dell’Organismo?
Per la nostra categoria si tratta di una svolta epocale, per la prima volta potremo trasferire le esigenze giornaliere ai nostri naturali interlocutori. L’impegno comune dovrà essere di sintesi fra le varie realtà.

Come si

Tra le varie rappresentanze associazionistiche del mondo della mediazione creditizia, il sindacato dei Mediatori Creditizi ed Agenti in Attività Finanziaria (Simedia), è uno tra i più attivi.
Nato per tutelare la categoria in questa delicata fase di riforma della disciplina di settore è dichiaratamente indipendenti da ogni organizzazione partitica.
Al suo presidente, Severino Oliva chiediamo cosa ne pensa dell’impatto che sta avendo il D.Lgs. 141/10 sul mercato?
All’entusiasmo iniziale che ci ha coinvolto tutti nel salutare positivamente la riforma si contrappone l’attuale fase di incertezza  dovuta al fatto che il l’iter legislativo non è ancora stato completato. Riceviamo segnalazioni quotidiane di operatori in sofferenza per colpa di fattori contingenti alla situazione economica del Paese e di una sorta di diffidenza che è maturata tra le società eroganti e i mediatori creditizi di lunga data.

Si auspica che ci siano ulteriori aggiustamenti?
Le linee guida sono chiare a tutti. Il Decreto attuativo farà il resto. Simedia, insieme alle altre associazioni, saranno attente in questa fase delicata.

Siamo in dirittura d’arrivo per la costituzione dell’Organismo, quali sono i punti ancora da chiarire?
In primis i rapporti che regoleranno le banche e le società finanziarie con le società di mediazione creditizia. La sostenibilità del business è la nostra prima preoccupazione. Altro punto da chiarire e regolamentare è la figura del “collaboratore”.

Che ruolo avrà?
Oltre al ruolo istituzionale attribuitogli dal D.Lgs. 141/10, auspichiamo che sia una fucina di idee e di confronto costruttivo tra le categorie rappresentate dai membri del consiglio.

Che ruolo avranno invece le associazioni di categoria all’interno dell’Organismo?
Per la nostra categoria si tratta di una svolta epocale, per la prima volta potremo trasferire le esigenze giornaliere ai nostri naturali interlocutori. L’impegno comune dovrà essere di sintesi fra le varie realtà.

Come si sostenterà l’Organismo?
Durante le riunioni preliminari con Banca d’Italia abbiamo proposto che nella fase di start-up l’Organismo si finanzi mediante un prestito ponte concesso da un pool di banche, mentre nella fase a regime si autofinanzierà tramite gli iscritti ai rispettivi elenchi.

Cosa si augura accada da qui alla fine del 2011?
La costituzione dell’Organismo nei tempi più brevi perché la sua operatività è necessaria per tutto il sistema.

sostenterà l’Organismo?
Durante le riunioni preliminari con Banca d’Italia abbiamo proposto che nella fase di start-up l’Organismo si finanzi mediante un prestito ponte concesso da un pool di banche, mentre nella fase a regime si autofinanzierà tramite gli iscritti ai rispettivi elenchi.

Cosa si augura accada da qui alla fine del 2011?
La costituzione dell’Organismo nei tempi più brevi perché la sua operatività è necessaria per tutto il sistema.

Simedia, Oliva: “Mi auguro la costituzione dell’Organismo nel tempo più breve possibile” ultima modifica: 2011-07-19T15:55:55+00:00 da Flavio Meloni

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